La sibilante, lugubre sirena
se sapeste miei cari ,quante notti
cambiandoceli in angosciosa pena.
La mente vede tragica ogni scena,
cappottamenti, parabrezza rotti,
i più lievi sospiri sembran botti;
il cuore corre come fiume in piena.
E' mezzanotte, è l'una, ancora niente,
zitto, pare arrivato l'ascensore!
La chiave sulla porta! Finalmente!
Si placa la fiumana dentro il cuore,
il sonno non ritorna, non fa niente,
non fa paura più nessun rumore.
Zamblon. feb. 95

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