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mercoledì 2 luglio 2025

Il manto della primavera



La primavera è come una regina,
appende drappi d'oro alle finestre,
inargenta di gigli la collina,
mette zecchini in bocca alle ginestre,
e specchia dentro gli occhi dei ruscelli
la sua giovane grazia innamorata
e ci lascia l'odore dei capelli
come una lucentissima cascata
di pesci in fiore, ed il suo manto rosa
perde una frangia in mezzo ai biancospini,
la sera si addormenta luminosa
dietro l'ombra di rondini e bambini

 Idilio Dell’Era 

sabato 26 febbraio 2022

Arcobaleno



L'arcobaleno rise nella sera

come un imperatore dal suo trono.,

specchiando gli occhi dentro le fontane,

incendiando d'amor le cose umane.

Idilio dell'Era

lunedì 2 dicembre 2019

Melo fiorito


O miracolo del melo,
rilucente nuvola d'ali
brezza di timido cielo
che paventi i temporali!
Ieri parevi un claustrale,
oggi, nell'alba, intoni assorto,
diacono al fonte battesimale,
l'alleluia del Risorto.
Una musica di sciami,
col sole, ti penetra il cuore :
senti per tutti i rami
germogliare il candore.
La sera arrossa nel tuo viso,
poi del giorno rimane
Pultimo filo reciso
a specchio delle fontane.

Idilio Dell'Era

Il Mendico


L'uomo che dorme sul fieno,
mentre le stelle gli fanno lume,
è come un patriarca antico.
I suoi piedi di mendico
conoscono tutte le strade;
le sue vesti sono bagnate
di pioggia e di rugiade,
le sue carni abbronzate
dall'oro del solleone.
Non gli negate un tondo di pane
quando viene a casa vostra,
non domandategli il passaporto
ne il paese o la città.
Il frutto più bello dell'orto
è soltanto la carità.

Idilio dell'Era

L’Ora che passa


 

Qualunque sia,
di tenebra o di sole,
l’ora che passa,
sempre più remoti ci rende
e di noi, del nostro declino,
irreparato autunno, ci avverte.
Le vie faticate e le disperse
Voci: una memoria.
Vita, esilio e tristezza,
pure a te mi tiene
quel ciglio d’oro, a sera
in fondo all’orizzonte.

 
Idilio Dell’Era

Idillio Dell'Era



Asciano(SI) 1904-Manziana (RM)1988
Un prete piccolo, robusto, che viveva un po' da barbone in una casa torre ai margini del bosco e con davanti una pianura. lì vicino, protetti da un recinto, pascolavano dei lama, gli animali andini. non aveva nulla del sacerdote, era uno scrittore, uno scopritore di leggende e aveva un nome splendido: Idillio Dell'Era. Questo era il suo pseudonimo, si chiamava in realtà, molto più prosaicamente Martino Ceccuzzi. Di umili origini, parroco in varie località della Maremma e della provincia di Siena, Idillio Dell'Era venne scoperto da Ada Negri e Angiolo Silvio Novaro e fin da giovanissimo frequentò gli ambienti e i circoli culturali fiorentini che tra le due guerre erano molto vitali. Era amico di Papini, Batocchi, Bargellini, Luzi.

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