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sabato 30 agosto 2025

Sera dei Santi

Sera dei Santi

Pioviscola.  C'è un'ombra di turchino
sul monte, ma la valle è tutta nera.
A casa, bimbi, che scende la sera
e i Santi ora si mettono in cammino...
Le castagne son cotte a poco a poco
nella cenere calda: e che profumo!
Sale su per la cappa un fil di fumo!
e dai vetri si vede ardere il fuoco.
 Térésah

lunedì 3 marzo 2025

L’albero delle ciliegie

 

Quand’era marzo, se scotevo il ramo,
pareva nevicassero i giardini.
Quand’era aprile, se scotevo il ramo,
pigolavan dal nido i lucherini.
Ora di maggio, non lo scoto più,
ché le ciliege le mi cascan gia.
E faremo una collana
e faremo gli orecchini
tutti a rossi grappolini
e faremo la campana
e faremo il campanello.
Rossa rossa rossa
la ciliegia viene!
A chi vuoi pia bene
scelgo la più grossa.

Térèsah

martedì 25 luglio 2017

Il nido



Il nido
Fu ieri? erano i nidi
gracili e nudi come
capini senza chiome,
boccucce senza stridi
non più che poverelli
in fila sul sagrato....
Ed ecco affaccendati
tra bioccoli e fuscelli,
dall'orticello al tetto,
il piccolo architetto.
Che cosa troverà
di tiepido e gentile
per la felicità?
Oh si farà il suo bene
prima che venga aprile!
Con quel che non si toglie,
rametti senza foglie,
ghianduzze di ghiandai,
lana del vecchio scialle
che ragna sulle spalle
della vecchietta prona,
fili di una corona
che il bimbo avea tessuta
anno, che fu perduta...
E ancora due pagliuzze,
due coccole e due gàllore,
ancora un po di scialle,
un po' di canapuccio
il nido del reuccio
pian piano crescerà.
E ognuno al suo fratello
non prenderà un fuscello
che serva a far più bello
il nido del fratello!
Con quel che più non giova,
con quel che ognuno avrà,
fanno una casa nuova
per la felicità.
Térésah.

San Francesco




Francesco disse a Gesù:
voglio bene al sole,
voglio bene al cielo,
voglio bene al mare,
voglio bene al cuore,
che gode e che si duole,
ed a Suor Chiara 'l'
e a tutte le piccole sorelle,
pure alle rondinelle
ed a tutte le cose,
alle piccole ghirlande di rose ...
e dovrei voler bene solamente a Dio grande ...
Perdonami Gesù! ...

***
Gesù rise con gli angeli
e rispose piano:
Voglio bene al sole,
voglio bene al cielo,
voglio bene al mare,
voglio bene al cuore,
che gode e che si duole,
ed a Suor Chiara
e a tutte le piccole sorelle,
pure alle rondinelle
ed a tutte le cose,
alle piccole ghirlande di rose ...
e voglio bene al Santo,
a quel piccolo Santo

che mi somiglia tanto....
Perdonagli Gesù.


Térésah

Térésah



TérésahPseudonimo della scrittrice Corinna Teresa Ubertis
Frassineto Po (AL) il  25  luglio 1887 /  Roma 2  ottobre 1964.
Corinna nasce da Bianca Trolli. Il padre è  militare di  carriera che rimarrà  sempre  Casale  Monferrato in Piemonte. Collabora  al  Corriere della Sera e  alle  riviste  La   Donna  e La Lettura e più tardi anche al Corriere dei Piccoli. Pubblica dapprima  un  volume di poesie con lo pseudonimo di Térésah,  nel  1902  vince un concorso  indetto  da La  Lettura con la novella Rigoletto, e  dopo  scrive regolarmente, anche pièces teatrali ( Il Giudice viene messo in   scena   con  gran successo  da  Ermete Zacconi  nel 1903 al  teatro Vittorio Alfieri di Genova); è anche  traduttrice dal tedesco e dall´inglese. Il 14 dicembre1912 sposa Ezio Maria Gray, anch´egli  militare  di  carriera e autore a sua volta di  saggi storico - politici nonchè appartenente al Regime con incarichi di  prestigio; è  anche un noto conferenziere;  la coppia  si trasferisce a Roma. Allo scoppio   della    Prima    Guerra   Mondiale Térésah   è   ovviamente  interventista; all' epoca  scrive  racconti   per l´infanzia e ne approfitta per fare propaganda (Piccoli eroi delle grandi  guerre,1915). Collabora a giornali, tiene conferenze e scrive  molti libri per l'infanzia, nei quali è forse il meglio della sua arte, fatta di finezze psicologiche e di delicate fantasie.

Ghianda acrostico