Visualizzazione post con etichetta Lina Galli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lina Galli. Mostra tutti i post

domenica 27 aprile 2025

Donna Pasqua

Donna Pasqua si avvicina
con la cappa verdolina.
Donna Pasqua è già arrivata
con la cesta smisurata.
Porta uova colorate
Rosse,verdi, gialle, blù;
dalle braccia affaticate
un pulcino fa : "cu cù".
Ecco qui tutti i bambini,

curiosetti e birichini,
Donna Pasqua ad aspettare,
Donna Pasqua a salutare:
"Hai portato le focacce
per codeste golosacce?"
"Hai portato i panettoni
per i piccoli ghiottoni?"
Ma la Pasqua tutti i doni
li consegna alla mammina:
"Dalli solo a quelli buoni!".
Non temere, cattivello:
sai che il cuore d'una mamma,
tutto fuoco,
tutta fiamma,
ogni bimbo vede buono,
ogni bimbo vede bello....
Non temere cattivello!


Lina Galli



Lina Galli



(Parenzo1899 – Trieste24 giugno 1993)
è stata una 
poetessa e scrittrice italiana.

Nata a Parenzo, allora appartenente all'Impero austro-ungarico, dopo l'annessione dell'Istria all'Italia visse nella sua città natale fino al 1931; conseguito il diploma magistrale a Capodistria, si trasferì a Trieste dove insegnò alle scuole elementari.

Nel 1936 partecipò alle competizioni d'arte dell'Olimpiade di Berlino. A Trieste frequentò il Circolo della Cultura e delle Arti oltre ai caffè culturali della città, e allacciò nel tempo amicizie con Marcello FrauliniVirgilio GiottiUmberto SabaItalo SvevoPier Antonio Quarantotti GambiniMarcello MascheriniDyalma Stultus e Pedra Zandegiacomo, per citare i più importanti. Nel 1950 si occupò della stesura della biografia di Italo Svevo assieme alla vedova Livia Veneziani, che è stata in seguito tradotta in tedesco e inglese. Poco prima della morte ricevette il Premio Tagliacozzo. Scrisse per Difesa Adriatica, Pagine Istriane, La Voce Giuliana, La Porta Orientale e Il PiccoloNella sua poetica intimista adottò uno stile ermetico e affrontò tematiche quali l'angoscia di vivere, la seconda guerra mondiale e l'esodo istriano.

Primavera

 

Ecco ecco ch’è arrivata
primavera colorata
con il sole
con le viole
con i gridi
con i canti dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini.
Poi verranno i maggiolini
con le rose rosse e gialle.
Son tornate le farfalle:
sono bianche
sono stanche:
or nei prati di velluto
il leprotto muto muto
va a cercare fra il trifoglio
pian pianino “l’erba voglio”.
Là nel bosco profumato
canta il merlo innamorato.

Mentre cento e più ranocchi
solo pancia solo occhi
fanno in coro: “cre, cre, cre”.
Nel cortile le galline
fanno tutte: “co-co-dè”.
Deponendo i bianchi ovini
per la Pasqua dei bambini.

Lina Galli

venerdì 30 aprile 2021

Primavera

 

Ecco ecco che è arrivata
primavera scapigliata,
primavera bella bella,
primavera pazzerella.
Son fioriti i biancospini,
nasceranno i rondinini
dentro i nidi verdi e gialli;
danzeranno i loro balli
le farfalle
bianche e gialle.
L. Galli

Ghianda acrostico