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venerdì 6 maggio 2022

Sonetto -


Sonetto -

Ti penso sempre come un sogno
In cui, per tutta la lunga notte benedetta, una faccia
Non ho mai visto sorrisi con grazia
Nessuna parola può dipingere, fino al primo timido bagliore

Del pallido sole mattutino, le lacrime scorrono ancora
Da occhi mezzo svegli. E nello spazio vuoto
Sospiro il mio dolore per il fatto che i sogni non ripercorrono
Il corso percorso del loro tema affascinante.

Perché tutte le bugie catturate in un sonno eterno,
Un sonno in cui non è mai spuntata la mattina.
E la vita non è che un sogno di spaventosa paura
Quale notte inseguirà nel profondo senza luce.
Ma in quel sogno un sogno di canto e luce:
Il mio sogno, così felicemente salutato, così tristemente pianto.

Willem Kloos

 

mercoledì 6 maggio 2020

Io sto


Sto piangendo per i fiori sul nascere
E prima dell'alba della sua fioritura,
Sto piangendo per amore che non è stato mosso,
E per il mio cuore che non è stato capito.

Sei venuto, e lo sapevo - te ne sei andato di nuovo ...
L'ho visto da vicino, non una parola:
Ero di nuovo immobile dopo quella breve delusione
Nell'ombra del mio intelligente tuffato:

Come un uccello nella notte tranquilla
Risvegliati uno per uno, perché il cielo si illumina,
E pensa, è il giorno, e alza la tazza e fischietta,

Ma prima che sblocchi i suoi occhi a occhi spalancati,
È di nuovo buio, e scorre solo tristemente
Una lamentela debole a causa del brillamento inattivo.
 
Willem Kloos

DI SERA

Oscillare ben visibile, con un leggero sospiro,
I fiori bianchi nell'arena sparano - vedi
Come lungo la mia finestra, con una voce di gara,
Un solo, troppo tardi uccello fugge.

E laggiù, laggiù, quel cielo dai colori tenui
Come il prezzemolo, dove ogni sfumatura è lasciata fuori
In tenerezza ... Riposo - oh, meraviglia-strano genio!
Perché tutto non è così intimo di giorno.

Tutto il suono che parlava ancora da lontano,
Distruggi - il vento, le nuvole, tutto va,
Tutto morbido e morbido - tutto diventa così tranquillo ...

E non so come ora questo cuore, così debole,
Questo è già così stanco, sempre più forte,
Sempre più forte, e non vuole riposare.

Willem Kloos

Willem Kloos



Willem Johannes Theodorus Kloos
è stato un poeta olandese, importante rappresentante dei Tachtigers (Movimento degli Ottanta).
Kloos era figlio del sarto Johannes Kloos e di Anna Cornelia Ameise. La madre morì nel 1860. Il padre si risposò nel 1861. Dal 1879 Willem Kloos studiò lettere classiche alla Gemeenteleijke Universiteit di Amsterdam e conseguì la laurea nel 1884. Durante i suoi anni di studio conobbe Jacques Perk: quando Perk morì, Kloos adattò e pubblicò le sue poesie. L'introduzione che Kloos scrisse per questa pubblicazione (1882) è stata poi considerata il manifesto del "Movimento degli Ottanta" (i cosiddetti Tachtigers). Nel 1880 Kloos ottenne dalla rivista Nederland la pubblicazione della sua poesia Rhodopis. Le poesie di Kloos degli anni '80 dell'800 sono ispirate al poeta inglese Shelley. Nel 1885 Kloos fondò con Frederik van Eeden, Albert Verwey, Frank dan der Goes e Willem Paap la rivista De Nieuwe Gids. Su questa rivista Kloos pubblicò una serie di cronache letterarie, che nell'insieme costituiscono la sua poetica. Kloos qui enfatizza il concetto che il poeta deve esprimere le sue emozioni in modo personale. Uno "slogan" di Kloos molto citato è che l'arte deve essere l'espressione più personale dell'emozione più personale. Per Kloos forma e contenuto sono inseparabili e il principio da seguire è quello contenuto nella formula l'art pour l'art (l'arte per l'arte). Il poeta ha due strumenti per descrivere ciò che è nella sua anima: musicalità e immaginazione. Kloos pensava che ogni singola sensazione portasse con sé la propria immagine.La visione di Kloos esprimeva una forte opposizione alla generazione dei dominee-dichters (i "ministri-poeti") come Jan Jakob Lodewijk ten Kate, Nicolaas Beets e Bernard ter Haar, che agli occhi di Kloos avevano scritto soprattutto poesia intimistica, piena di cliché, con una morale che era l'espressione di una mentalità ristretta. Kloos pubblicò sulla rivista De Nieuwe Gids anche molti dei suoi sonetti. Questi sonetti sono considerati da tutti l'opera letteraria migliore di Kloos e la più compiuta rappresentazione delle idee dei Tachtigers. Le poesie descrivono i sentimenti del poeta e i suoi mutevoli stati d'animo. Il verso più famoso di Kloos è forse il seguente:"Ik ben een God in 't diepst van mijn gedachten"
(Io sono un Dio nel profondo dei miei pensieri)
Alla fine del 1885 Kloos scrisse il romanzo Julia. Een verhaal van Sicilië (Julia. Un racconto dalla Sicilia) insieme al suo amico Albert Verwey. Il libro era un'imitazione di Beets e del suo stile antiquato, romantico, vituperavano dai Tachtigers. Il libro fu pubblicato con lo pseudonimo di "Guido" ed era nato come uno scherzo per prendere in giro i critici letterari del tempo. Lo scherzo riuscì, anche se la rivista più importante di quel periodo, De Guids, non reagì. Nella loro brochure De onbevoegdheid der Hollandsche literaire kritiek (L'incapacità della critica letteraria olandese) Kloos e Verwey rivelarono che si era trattato di uno scherzo. Nel 1885 Kloos scrisse con lo pseudonimo di Sebastiaan Slaap una prefazione alla raccolta Grassprietjes of Liederen op het gebied van Deugd, Godsvrucht en Vaderland (Fili d'erba o Canti nel campo della Virtù, della Devozione e della Patria). In realtò dietro l'autore, Cornelis Paradijs, si nascondeva un gruppo di Tachtigers, tra i quali c'era anche Frederik van Eeden. Era in pratica una raccolta di poesie, un pastiche, dei dominee-dichters. Negli anni '90 del '900 vari poeti cominciarono a opporsi all'individualismo e al principio dell'"arte per l'arte" di Kloos, proponendo invece una poesia sociale sempre più rivolta alla società. Ci furono dei contrasti anche all'interno del movimento originario dei Tachtigers. Van Eeden e Van der Goes pensavano che il socialismo potesse migliorare l'arte, mentre Kloos e Van der Goes pensavano che il socialismo avrebbe portato al livellamento dell'arte. Kloos rimase fedele ai suoi ideali originari e tornò a scrivere poesie. Nella sua vita personale le cose andavano anche peggio; cominciò a bere, soffriva di psicosi e scriveva sonetti di invettiva. Nel 1894 la rivista De Gids cessò di esistere ma fu un'interruzione solo temporanea. Nel 1896 fu pubblicata una raccolta di critiche letterarie di Kloos, Veertien jaar literatuurgeschiedenis (Quattordici anni di storia letteraria). Nel 1900 Kloos sposò Jeanne Reyneke van Stuwe, una prolifica scrittrice di romanzi sociali. L'influenza di Kloos era diventata meno importante, ma le sue poesie continuavano a essere pubblicate dalla Nieuwe Gids, con cui Kloos continuò a collaborare fino alla sua morte. Nel 1935 Kloos ricevette, insieme a Lodewijk van Deyssel, una laurea honoris causa dall'Università di Amsterdam.

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