Le rubacuori
Morina, l'altro giorno venni al tuo letto
a veder se dormivi o vegliavi;
braccio sinistro l'avevi scoperto,
e un angiolin del cielo mi rassembravi.
O Pisa Pisa, le belle pisane!
Le son più belle le livornesine,
e le più brutte son le maremmane,
e le più chiacchieron' le fiorentine.
Cosa m'importa a me se non son bella?
Ma c'ho il mi' damo che fa il pottore;
mi vo fa' pitturar come una stella.
Cosa m'importa a me se non son bella?
Cosa m'importa a me se son piccina?
L'amore non istà nelle grandezze;
l'albero lungo si ripiega in cima,
quello piccino e pien di gentilezze.
Nel mezzo dello mar c'è un pesce tondo;
quando vede le belle viene a galla,
quando vede le brutte torna al fondo.
Quando nascesti te, nacque un bel fiore,
la luna si fermò nel camminare,
le stelle si can'giaron di colore.
Tu sei bellina, il ciel ti benedice;
dove passeggi te l'erba ci nasce;
sembra una primavera che fiorisce.
Avete gli occhi neri di una fata,
gli amanti gli tirate a calamita,
e per farmi morir, bella, sei nata.

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