O rondinella s'avvicina il giorno,
In cui lunge n'andrai da questo lido;
Ma ti prego, un altr'anno al tuo ritorno
Vieni a rifar sopra il mio tetto il nido.
Vieni, t'aggira al mio verone intorno,
E mi chiama col tuo solito grido.
Io non ti risponderò, chè nel mio core
Colla stagione non cambia l'amore.
Non cambia no, colla stagion novella,
E lo vedrai se torni, o rondinella;
E se torni un altr'anno lo vedrai,
Che l'amore per me non cambia mai.
Marianna Giarrè
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mercoledì 4 giugno 2025
Ad una rondine
sabato 10 luglio 2021
LA MARGHERITA
LA MARGHERITA
O fiorellino, me lo devi dire
se del mio damo mi posso fidare;
per la pietà di non mi far morire
questo segreto non mi dei celare.
Dimmelo, in carità, non mi tradire,
ché troppo male mi potresti fare!
Non mi vuol bene… me ne vuole… oh Dio!
se del mio damo mi posso fidare;
per la pietà di non mi far morire
questo segreto non mi dei celare.
Dimmelo, in carità, non mi tradire,
ché troppo male mi potresti fare!
Non mi vuol bene… me ne vuole… oh Dio!
Sei pur crudele, fiorellino mio!
L'ultima foglia è l'ultima parola…
O poveretta me, ce n'è una sola!
Una ce n'è, ma quella che mi dice
ch'ei mi vuol tanto bene… e son felice!
L'ultima foglia è l'ultima parola…
O poveretta me, ce n'è una sola!
Una ce n'è, ma quella che mi dice
ch'ei mi vuol tanto bene… e son felice!
Marianna Giarrè Billi
mercoledì 10 luglio 2019
Fiorellin d'amore
Io ti vorrei chiamar fior di giunchiglia,
fior di giunchiglia amabile davvero;
ma se ti guardo nelle brune ciglia
mi par s'addica più fior del pensiero.
Fior del pensiero e mammola d è prati
non valgono i tuoi sguardi innamorati,
viol' a ciocche, gelsomini e gigli…
non trovo un fiorellin che t'assomigli.
Fra quanti mai ne posso nominare,
uno che a te per grazia s'avvicini
pensa e ripensa non lo so trovare
nelle siepi, n è boschi e n è giardini.
Non ha neppur la verginella rosa
la gentilezza del tuo cor di sposa,
e per aver che t'assomigli un fiore,
dovrà chiamarsi fiorellin d'amore.
M. Giarrè Billi
L'EDERA
A piè delle mia croce, in cimitero,
vo' che ci nasca l'Edera amorosa;
non la bruna viola del pensiero,
non il candido giglio, né la rosa,
chè l'affetto dei fiori è passeggero.
Ma l'Edera s'attacca, ove si posa.
vo' che ci nasca l'Edera amorosa;
non la bruna viola del pensiero,
non il candido giglio, né la rosa,
chè l'affetto dei fiori è passeggero.
Ma l'Edera s'attacca, ove si posa.
Cresce, e co' rami suoi cinge e s'attiene
a quel che la protegge e la sostiene
e seco ognor soavemente unita,
vive con lui della sua stessa vita.
Amando vive l'Edera gentile,
e a farsi bella non aspetta aprile.
M'è cara sempre l'Edera modesta
che alle offese del gel resiste e dura,
o di un albero antico il tronco vesta
giovane e fresca con la sua verzura;
stenda i suoi tralci, o li declini mesta
sulle rovine delle parie mura.
Per tutto dove l'edera si spande
porta la grazia delle sue ghirlande,
ora leggiadro simbolo d'affetto,
orna e rallegra il povero mio tetto
forse, tra poco, vereconda e pia
consolerà la sepoltura mia.
a quel che la protegge e la sostiene
e seco ognor soavemente unita,
vive con lui della sua stessa vita.
Amando vive l'Edera gentile,
e a farsi bella non aspetta aprile.
M'è cara sempre l'Edera modesta
che alle offese del gel resiste e dura,
o di un albero antico il tronco vesta
giovane e fresca con la sua verzura;
stenda i suoi tralci, o li declini mesta
sulle rovine delle parie mura.
Per tutto dove l'edera si spande
porta la grazia delle sue ghirlande,
ora leggiadro simbolo d'affetto,
orna e rallegra il povero mio tetto
forse, tra poco, vereconda e pia
consolerà la sepoltura mia.
Marianna Giarrè Billi
Marianna Giarrè Billi
Poetessa,
maestra e direttrice scolastica, moglie del medico chirurgo Luigi
Billi, è autrice di più di cento composizioni. Donna molto istruita ma
pacata, fu animatrice dei sallotti culturali dell’epoca, amica di Giosuè Carducci e insegnante di Evelina Cattemorle,passata alla storia come la scandalosa giornalista e poetessa Contessa Lara , che gli dedicò uno dei suoi racconti più tristi.Di
animo garibaldino la Sòra Marianna, come la chiamavano gli amici, fu a
lungo in relazione epistolare, dopo i 28 anni, con Giosuè Carducci il
quale fu spesso ospite del suo salotto letterario a Firenze dove, pare,
abbia composto il famoso "Inno a Satana". Marianna
Giarrè Billi riletta oggi colpisce per la freschezza della sua
poetica, ci offre una testimonianza di schiettezza e genuinità che non
ha perso, dopo olttre un secolo, la propria fragranza. Marianna
Giarrè Billi, donna di cultura senza clamori, sopravvisse alla morte,
avvenuta nel 1906 a Firenze, per alcuni anni in quei salotti culturali
dei quali era stata animatrice. Poi il silenzio cadde su di lei.
Nella foto la poetessa è quella a sinistra seduta con un libro in mano.
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