Poetessa,
maestra e direttrice scolastica, moglie del medico chirurgo Luigi
Billi, è autrice di più di cento composizioni. Donna molto istruita ma
pacata, fu animatrice dei sallotti culturali dell’epoca, amica di Giosuè Carducci e insegnante di Evelina Cattemorle,passata alla storia come la scandalosa giornalista e poetessa Contessa Lara , che gli dedicò uno dei suoi racconti più tristi.Di
animo garibaldino la Sòra Marianna, come la chiamavano gli amici, fu a
lungo in relazione epistolare, dopo i 28 anni, con Giosuè Carducci il
quale fu spesso ospite del suo salotto letterario a Firenze dove, pare,
abbia composto il famoso "Inno a Satana". Marianna
Giarrè Billi riletta oggi colpisce per la freschezza della sua
poetica, ci offre una testimonianza di schiettezza e genuinità che non
ha perso, dopo olttre un secolo, la propria fragranza. Marianna
Giarrè Billi, donna di cultura senza clamori, sopravvisse alla morte,
avvenuta nel 1906 a Firenze, per alcuni anni in quei salotti culturali
dei quali era stata animatrice. Poi il silenzio cadde su di lei.
Nella foto la poetessa è quella a sinistra seduta con un libro in mano.

Sarebbe possibile sapere dove abitava quando Carducci frequentava il suo salotto?
RispondiEliminaMarianna Giarrè Billi non si è mossa da Firenze il suo salotto era lì.
EliminaCarducci si trasferì a Pistoia tra il 7 e l'8 gennaio 1860. Al fine di trovare prima una sistemazione, Carducci non portò subito con sé la famiglia, ma lo fece solo dopo aver preso dimora in un appartamento di proprietà del professor Giovanni Procacci.ma non so dirle altro se non che la famiglia Carducci ha vissuto anche a Firenze dove ha studiato . Alla scuola fu ammesso per l'anno 1851-1852 al corso di scienze; la geometria e la filosofia gli furono impartite da padre Celestino Zini, futuro arcivescovo di Siena. In quel periodo il Carducci, che si dava anima e corpo allo studio anche a prezzo di grandi sacrifici (d'inverno si recava a scuola senza mantello e senza sciarpa a causa delle ristrettezze economiche), andava rafforzando una predilezione per i poeti classici dell'antichità, sprone morale e patriottico per l'età presente. Tuttavia, la sua indole passionale lo portò a contatto anche con i romantici, soprattutto Schiller e Scott, mentre si entusiasmò per Leopardi e Foscolo..
Cordiali saluti Lucia.
Grazie.
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