domenica 31 maggio 2026
Il mio medico mi diceva
Il mio medico mi diceva, 3 giorni a letto e ritorno io a dire se sei guarita.....purtroppo si sono estinti
Oggi, 31 maggio, celebriamo la Giornata Mondiale dei Pappagalli
Oggi, 31 maggio, celebriamo la Giornata Mondiale dei Pappagalli, un’occasione speciale dedicata a questi straordinari uccelli che arricchiscono il nostro mondo con la loro bellezza, intelligenza e affascinante capacità di comunicare. Questa giornata non è solo un momento per ammirare la meraviglia dei pappagalli, ma anche per riflettere sull’importanza della loro conservazione e del benessere.
Perché Celebrare la Giornata Mondiale dei Pappagalli?sabato 30 maggio 2026
Giorgio Cambiotti
30 maggio Sant' Uberto di Tongeren-Maastricht
30 maggio Sant' Uberto di Tongeren-Maastricht
Vescovo
Regione delle Ardenne,ca. 685-Tervuren (Belgio),30 mag 727
Patronato: Cacciatori, Fonditori, Cani
Etimologia: Uberto = spirito brillante, dal tedesco
Emblema: Bastone pastorale, Libro, Cervo, Cane
Pace nel mondo
Pace nel mondo
venerdì 29 maggio 2026
MARIA..parlami del Figlio di Dio 26
Essere madre di un Figlio così!
Philippe Lebon
Philippe Lebon
(Brachay, 29 maggio 1767 – Parigi, 1º dicembre 1804)
è stato un inventore francese.
Nel 1786 brevettò il primo sistema di illuminazione a gas della storia; morì assassinato. Philippe Lebon era un chimico. Per dimostrare l'efficacia e i vantaggi delle sue "termolampade", affittò a Parigi un palazzo privato nell'isola di Saint Louis e vi allestì un laboratorio. In seguito, egli installò un circuito d'illuminazione di sua invenzione per illuminare la facciata , l'interno e anche il parco del municipio di Seignelay; i parigini, pagando un modico prezzo d'ingresso, poterono ammirare un nuovo tipo d'illuminazione: bastava aprire alcuni rubinetti e accendere il gas che usciva da tutti i tubi installati per ottenere una vivida luce; il gas utilizzato, era semplicemente quello che si libera dal legno che viene scaldato per distillarlo
Nella vita ci sono cose
Nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro. Il guaio è che ci vogliono i soldi per comprarle!
L'unica cosa che oggigiorno si può fare senza denaro Sono i debiti(Groucho Marx)
Romy Schneider
nome d'arte di Rosemarie Magdalena Albach
(Vienna, 23 settembre 1938 – Parigi, 29 maggio 1982),
è stata un'attrice austriaca, figlia d'arte: la madre Magda Schneider e il padre erano entrambi attori di successo, perlomeno in ambito austriaco. Il padre abbandonò la famiglia, legandosi con un'altra attrice austriaca, quando Romy era ancora molto giovane. Questo portò Romy a legarsi molto alla madre ed al fratello, più piccolo di lei. Dopo un periodo passato in collegio, in cui dimostrò una certa bravura come pittrice, tornò in famiglia a Vienna. La madre nel frattempo aveva contratto un secondo matrimonio con un pasticciere di Colonia.La madre volle fortemente che Romy intraprendesse la carriera cinematografica, nonostante la figlia non ne fosse convinta. Apparve per la prima volta sullo schermo a soli 15 anni, nel film Wenn der weisse Flieder wieder blüht del 1953. Il suo primo successo lo ottenne però l'anno successivo con L'amore di una grande regina (Mädchenjahre einer Königin), sulla giovinezza della Regina Vittoria; in questo film prese il nome di Romy Schneider, assumendo quindi il cognome della madre, e non quello del padre, che era Albach.In questo film il ruolo della fedele governante della regina Vittoria, la baronessa Lehzen, è interpretato da sua madre. Magda Schneider ricoprirà anche il ruolo della madre di Romy in parecchi film nella prima parte della sua carriera, tra cui i più famosi sono quelli della trilogia di Sissi, dedicati all'imperatrice d'Austria Elisabetta. Prodotti nel periodo di tre anni (dal 1955 al 1957), le diedero un'immensa popolarità, grazie alla carica di freschezza, ingenuità ed entusiasmo, che l'attrice seppe infondere al personaggio. Il personaggio dell'Imperatrice Elisabetta di Baviera le si confaceva anche per una certa somiglianza con la consorte dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Ancora oggi questi tre film sono riproposti continuamente in televisione, a dimostrazione del loro perdurante successo.Ai film della trilogia seguirono o si inframmezzarono, altri film più o meno dello stesso tenore, favolette romantiche a lieto fine, o commedie divertenti, in cui l'attrice interpreta sempre la parte della fanciulla pura, onesta e allegra, magari solo sfiorata da tentazioni, come in Eva. Confidenze di una minorenne. In questo periodo Romy è saldamente diretta dalla madre, che le sceglie i ruoli cinematografici e ne cura l'immagine, mentre il patrigno ne gestisce gli introiti.Una certa insofferenza ai ruoli fino allora ricoperti però emerge già. L'attrice si rifiuta infatti di fare un quarto film sulla vita di Sissi, già in cantiere. Più tardi confesserà a Karlheinz Böhm, l'attore che interpretava il ruolo di Francesco Giuseppe e con cui rimase sempre in amicizia, di vergognarsi profondamente dei film girati in quel periodo. Böhm ha anche aggiunto, in una intervista pubblicata in Italia su "Repubblica", di ritenere che questo sia un peso che l'attrice si è portata sempre dietro nella sua vita e che abbia contribuito (insieme ad altri fattori molto più importanti) a determinare l'alcolismo e la depressione che l'afflissero negli ultimi anni e la tragica fine a soli 44 anni.La vera svolta nella cariera di Romy Schneider avvenne con uno dei film successivi, L'amante pura (1958). Durante la lavorazione del film conobbe Alain Delon e con lui ebbe una lunga relazione e si trasferì a Parigi. Da questo momento recitò in film soprattutto francesi e italiani, come La piscina (1968) di Jacques Deray, La Califfa (1970) di Alberto Bevilacqua, Ludwig (1973) di Luchino Visconti, dove fu una ben diversa Elisabetta di Baviera, e La morte in diretta (1979) di Bertrand Tavernier.Nel frattempo la sua vita sentimentale, dopo la rottura con Delon del 1964, si complicò con due matrimoni falliti che la portarono a depressione ed alcolismo. Il 21 gennaio 1977 nacque la figlia Sarah, avuta dal secondo marito Daniel Biasini, oggi anch'essa attrice. L'improvvisa morte del figlio quattordicenne David (nato il 3 dicembre 1966 e deceduto tragicamente il 5 luglio 1981), avuto dal regista Harry Meyen, la colpì duramente e non si riprese mai del tutto.Inquietante e toccante, il film Fantasma d'amore (1980) di Dino Risi nascose e rivelò di lì a poco tempo un tragico epilogo nella vita reale.Fu trovata morta nella casa parigina del produttore Laurent Petin, al quale era legata da circa un anno, il 29 maggio 1982 per un attacco cardiaco, anche se la voce di un suicidio ebbe molta diffusione.
Curiosità sulla GIOCONDA
Curiosità sulla GIOCONDA
Ogni minuto purtroppo
giovedì 28 maggio 2026
Le ferie
Le ferie
L'uso che fanno i popoli civili
del tempo destinato al suo riposo
è alto-forse- più dei campanili
ed è da ritenersi anche morboso.
Ognuno s'orizzonta in qualche "sito"
chi preferisce il monte chi la spiaggia
la donna sceglie - tacito il marito
il quale le amarezze spesso assaggia.
Alcuni - e sono tant, qui a Firenze -
quando si fa sentire il gran calore
con decisione e senza reticenze
decidono di fare il " gran signore".
Finiti - poi, i quattrini: ecco le doglie!
affiorate dal troppo riposare...
allor si manda al " Monte" (1) anche la moglie
a chiusura di quanto è da pagare.
Rondone
(1) il "Monte" - a Firenze - s'intende l'ufficio dei "pegni".
Si ottiene un prestito che viene concesso in rapporto al valore
dell'oggetto che si lascia in garanzi.
Raoul Verdini
Raoul Verdini
(Roma, 28 maggio 1899 – 4 dicembre 1981)
è stato un disegnatore, illustratore e giornalista italiano.
Enrico Simonetti
Enrico Simonetti
(Alassio, 29 gennaio 1924 – Roma, 28 maggio 1978)
è stato un pianista, compositore, showman, attore, umorista, direttore d'orchestra, cantante e bandleader italiano.
Visse in Brasile dal 1952 al 1962, avendo fra l'altro un proprio show a TV Excelsior, Simonetti Show, con grande successo. Tornò poi in Italia. La musica più celebre composta da Simonetti fu utilizzata come sigla dello sceneggiato Gamma, diretto nel 1975 da Salvatore Nocita: mantenne per molte settimane il primo posto dei 45 giri più venduti; dello stesso anno è Blue frog. Musicista di talento, Simonetti fu anche un brillante presentatore e un amabile intrattenitore, capace di suscitare tenerezza negli adulti ed interesse nei più piccini con le sue "favolette" al pianoforte. Da ricordare, in proposito, alcune trasmissioni di successo quali Il signore ha suonato?, Lei non si preoccupi e Aiuto è vacanza con Isabella Biagini negli anni sessanta, L'amico della notte e Non tocchiamo quel tasto negli anni settanta. Diresse inoltre il complesso orchestrale in alcune riviste del sabato sera quali Senza rete con Ornella Vanoni, Canzonissima 1972 nel 1972 e Formula due del 1973 con Loretta Goggi e Alighiero Noschese. Di queste ultime due fu anche l'autore delle sigle, rispettivamente Vieni via con me (Tarata-pun-zi-è) e Molla tutto e la struggente Per dire ciao. Successivamente diresse l'orchestra nel varietà Scuola serale per aspiranti italiani condotto nel 1977 da Anna Mazzamauro. Enrico Simonetti partecipò anche in veste di attore in diversi film, tra cui si ricordano Una ragazza tutta d'oro del 1967, Amanti del 1968, Grazie... nonna del 1975 e Ridendo e scherzando del 1978, che è il suo ultimo film e di cui è anche autore della colonna sonora. Nel western musicale per la Rai, Non cantare, spara del 1968, è fra i protagonisti nei panni dello sceriffo nonché, all'occorrenza, pianista del saloon e organista della chiesa. Morì in una clinica romana nel 1978 all'età di 54 anni, per alcune complicazioni in seguito ad un'operazione chirurgica di asportazione di un tumore alla gola. I familiari riferirono in televisione che lo specialista che lo aveva in cura non si era fatto trovare reperibile, malgrado le continue ricerche ed il progressivo peggioramento del quadro clinico. A maggio del 1984 due medici furono condannati per omicidio colposo rispettivamente a 10 e 8 mesi, oltre al pagamento di 70 milioni di risarcimento ai familiari
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Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Ba...
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(Roma, 28 gennaio 1946 – Roma, 12 aprile 2019) è stata una cantante e astrologa italiana.
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« Miei cari amici vicini e lontani buonasera » ( Palermo , 20 settembre 1902 – Rodello , 24 gennaio 2002 ) è stato un conduttore radio...

























