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mercoledì 15 marzo 2023

SOLA CAMMINO…

 


Sola cammino alla fine del mio giorno.
I baci ov'era terra spiga mare
forse in me cresceranno
in tanta terra spiga mare.
Amore, pazza attesa, fissa luna tu sei,
ma inutile è sperare
se il cuore non risponde
e l'eco di un bacio non ha suono.

BIAGIA MARNITI

 


lunedì 15 marzo 2021

Breve dialogo con il corpo

 

Porti questo corpo come un peso

ma prima era il corpo

ad essere la tua vita.

Slanciato il corpo camminava

e lo seguivi, docile e indomita;

correvi, per le strade le macchine

non avevano per te problemi

il corpo dominava

e sorridevi.

Il corpo, ora, più non ti risponde

e conta gli anni anche se non si notano.

Adesso sei tu a portare il corpo

ed affrontare la quotidianità.

Biagia Marniti

Il silenzio dell’ulivo

La tua voce era il silenzio dell’ulivo

che cresce nella terra avara ma feconda.

Paziente eri come l’ulivo.

Seguivi il secolo

con alacrità di anni giovanili,

a te quasi centenario nulla sfuggiva:

l’ironia scivolava senza malizia

e il sorriso

accompagnava i miei giorni.

Ora le astate foglie

gemono al vento

e nel lungo mormorio

ascolto, padre, il tuo silenzio.

ascolto, padre, il tuo silenzio.

Biagia Marniti


Biagia Marniti

Nata e cresciuta a Ruvo di Puglia, si trasferì prima a Bari e poi a Roma nel 1938, dove fu allieva di Giuseppe Ungaretti, dal quale fu soprannominata la nera, per via della sua natura fiera. Qui frequentò l'Università, gli ambienti culturali e mise in pratica le sue doti poetiche. Lavorò come giornalista pubblicista collaborando con riviste e varie rubriche della RAI. Inoltre nell'immediato dopoguerra lavorò presso il Ministero dell'Aeronautica, all'Alto Commissariato per i profughi, nel Ministero per l'assistenza post-bellica e al Ministero dell'Interno. Nel 1951 pubblicò una raccolta di liriche, Nero amore, rosso amore e nel 1956 Città, creatura viva. L'anno successivo fu edita la raccolta Più forte è la vita, con prefazione di Ungaretti. Nel novembre del 1952 iniziò la sua carriera di bibliotecaria a Sassari per poi essere trasferita sul finire del decennio alla Biblioteca Angelica di Roma, dove entrò a far parte dell'Accademia dell'Arcadia. Nel 1967 pubblicò Giorni nel mondo e Il cerchio e la parola nel 1979.  La poetica dalla Marniti è stata influenzata dall'ermetismo ma essa tende verso un realismo oggettivo attento alla quotidianità

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