La tua voce era il silenzio dell’ulivo
che cresce nella terra avara ma feconda.
Paziente eri come l’ulivo.
Seguivi il secolo
con alacrità di anni giovanili,
a te quasi centenario nulla sfuggiva:
l’ironia scivolava senza malizia
e il sorriso
accompagnava i miei giorni.
Ora le astate foglie
gemono al vento
e nel lungo mormorio
ascolto, padre, il tuo silenzio.
ascolto, padre, il tuo silenzio.
Biagia Marniti

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