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domenica 21 agosto 2022

SAPONETTE

 
Sguscianti saponette profumate,
guidate dalle mie mani,
insaponando il tuo nudo
schiumando piccole bolle d’aria,
che per equipaggio pilota
hanno "istanti" della bellezza in fuga.
Comparabili a tavolette di scriba
salvatesi nel naufragio dell’amore
dalle torbide acque del bagno.
Stanno in secca sul porta sapone,
con le diciture consunte;
le crepe che le corrugano
prefigurano quelle dei corpi.
Non oso manometterle,
come se mi vedessi osservato
dal custode d’un museo egizio,
ma vorrei lavarmi le mani  ...
 
Valentino Zeichen

Circo Massimo

Straniero, se ti aggiri
dentro al Circo Massimo
guarda dove metti i piedi
e non calpestare l’erba;
ammesso che quei fili,
per sciatteria del Karma,
siano appena ciò che rinasce
dell’antica plebe,
che gremiva queste
gradinate sepolte.
Vento e controvento
fanno ondeggiare l’erba
come folle negli stadi,
immagina che il prato sia
un plastico che simuli
le fazioni contrapposte
della tifoseria romana.

Valentino Zeichen

Valentino Zeichen



(Fiume, 24 marzo 1938Roma, 5 luglio 2016),
è stato uno scrittore e poeta italiano. Autore di romanzi e di raccolte di poesie, la sua prima antologia poetica Area di rigore fu pubblicata nel 1974 dalla Cooperativa Scrittori, (Roma, 1974) con la nota introduttiva di Elio Pagliarani; l'ultima, Casa di rieducazione è uscita con Mondadori (Milano) nel 2011. Vinse nel 1999 il Premio Il Fiore di Chiesina Uzzanese. Nel 2015 la giuria tecnica del Premio Poesia Città di Fiumicino, composta da Milo De Angelis, Fabrizio Fantoni, Luigia Sorrentino, gli ha conferito il Premio alla Carriera.
Nasce a Fiume, ma a seguito dell'esodo del popolo istriano, si trasferisce con la famiglia la madre Evelina e il padre giardiniere, prima a Parma, poi a Roma, dove ha vissuto fino al giorno della morte in una casa-baracca sulla via Flaminia al n.86 Si è avvicinato alla poesia quando era diciottenne, influenzato da autori surrealisti come André Breton e Jacques Prévert. La sua prima pubblicazione di poesie è del 1969 nella rivista letteraria Nuova Corrente. Il suo primo romanzo, Tana per tutti, è del 1983. Il tratto caratteristico della poesia di Zeichen è lo spiccato carattere argomentativo, anti-lirico, così descritto da Valerio Magrelli: "Che parli del big bang o di un amore, che evochi un amico o parli di guerra, egli imbastisce sempre un complicato congegno dimostrativo, una piccola macchina logica tramite cui esibire acquisizioni di tipo cognitivo. In alternativa, ecco esplodere veri flash visivi, come quando, per esempio, definisce il treno "una chiusura lampo che fila sui binari".Zeichen è stato anche il giudice unico della giuria di un premio letterario intitolato al suo nome. È morto il 5 luglio 2016 alle 12.40 a Roma per un infarto a seguito dell'ictus che lo aveva colpito nell'aprile del 2016, nella clinica Santa Lucia.

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