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domenica 4 settembre 2022

IL GIARDINO

 


(Poesia - ghetto di Terezìn)


E’ piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino.
Un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà
 
Frantisek Bass,

mercoledì 4 settembre 2019

IL GIARDINO



(Poesia - ghetto di Terezìn)


E’ piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino.
Un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà
 
Frantisek Bass,

Son Ebreo



Son Ebreo ed Ebreo rimarrò.
Anche se morissi di fame,
mai mi sottometterei ad alcuna nazione,
combatterò sempre
per la mia nazione, sul mio onore.

Non mi vergognerò mai
della mia nazione, sul mio onore.

Son fiero della mia nazione,
una nazione più che mai degna d’onore.

Sempre sarò oppresso,
e ancora rivivrò, per sempre.

František Bass

František Bass


 

(Brno, 4 sett. 1930 Campo di concentramento di Auschwitz, 28 ottobre 1944)
è stato un poeta cecoslovacco di origine ebraica, vittima dell'Olocausto. Fu giovane collaboratore del settimanale Vedem nel Campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín) visse prigioniero durante la seconda guerra mondiale prima di trovare la morte ad Auschwitz.
František Bass nasce a Brno in Cecoslovacchia nel 1930. A undici anni è deportato nel Campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín), con il convoglio n. 149, il 12 febbraio 1941. Le condizioni nella città-ghetto erano molto difficili per il sovraffollamento, le malattie, la scarsezza di cibo, e soprattutto l'incubo costante delle deportazioni "a est", da cui non vi era ritorno. Le autorità di autogoverno ebraico e un gruppo di valenti educatori prigionieri nel campo cercarono di fare il possibile per i tantissimi bambini presenti. Ai bambini di Terezín era impedito di andare a scuola ma per loro si organizzarono corsi di cultura, letteratura e musica.
A Terezín Bass collabora con il settimanale Vedem fondato e diretto dal coetaneo Petr Ginz.[3] Assieme a Hanuš Hachenburg, Bass si segnala per la sua vena poetica. Tra le sue poesie più note sono "Sono un Ebreo" e "Il giardino".
Alla fine anche František Bass viene deportato, come la maggior parte dei suoi coetanei, ad Auschwitz, con il convoglio n.76, l'ultimo a giungere da Terezin al campo di sterminio.[4] All'arrivo muore ucciso nelle camere a gas il 28 ottobre 1944, come già era avvenuto a Hanuš Hachenburg e Petr Ginz. Brass aveva da poco compiuti i 14 anni.

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