E’ piccolo il giardino profumato di rose, è stretto il sentiero dove corre il bambino. Un bambino grazioso come un bocciolo che si apre: quando il bocciolo si aprirà il bambino non ci sarà
E’ piccolo il giardino profumato di rose, è stretto il sentiero dove corre il bambino. Un bambino grazioso come un bocciolo che si apre: quando il bocciolo si aprirà il bambino non ci sarà
František Bass nasce a Brno in Cecoslovacchia nel 1930. A undici anni è deportato nel Campo di concentramento di Theresienstadt
(Terezín), con il convoglio n. 149, il 12 febbraio 1941. Le condizioni
nella città-ghetto erano molto difficili per il sovraffollamento, le
malattie, la scarsezza di cibo, e soprattutto l'incubo costante delle
deportazioni "a est", da cui non vi era ritorno.Le autorità
di autogoverno ebraico e un gruppo di valenti educatori prigionieri nel
campo cercarono di fare il possibile per i tantissimi bambini
presenti. Ai bambini di Terezín era impedito di andare a scuola ma per loro si organizzarono corsi di cultura, letteratura e musica.
A Terezín Bass collabora con il settimanale Vedem fondato e diretto dal coetaneo Petr Ginz.[3] Assieme a Hanuš Hachenburg, Bass si segnala per la sua vena poetica. Tra le sue poesie più note sono "Sono un Ebreo" e "Il giardino".
Alla fine anche František Bass viene deportato, come la maggior parte dei suoi coetanei, ad Auschwitz, con il convoglio n.76, l'ultimo a giungere da Terezin al campo di sterminio.[4] All'arrivo muore ucciso nelle camere a gas il 28 ottobre 1944, come già era avvenuto a Hanuš Hachenburg e Petr Ginz. Brass aveva da poco compiuti i 14 anni.