Era mia
La casa ove trascorsi i più begli anni
della mia solinga giovinezza....
la casa del color dei lampi
dietro il borgo fuligginoso,
con, a fianco, il fienile arioso,
il prato con la vasca, e i campi;
la dolce casa, lunga come un convento,
con la sua meridiana tranquilla
simile ad un ombrello lilla
rovesciato da un colpo di vento;
dalla quale vedevo trasparire
il cimitero rose, laggiù,
con i miei morti, tra cui non ho più
il diritto di scendere a dormire;
un altro se l'è presa, m'ha scacciato
di là; m'ha detto:_Qui comando io!
Tu, tu vattene con Dio._
Poi, l'uscio in faccia m'ha serrato,
nessuno mi ha guardato per la via.
Un più grande strazio no soffrì
chi non può dir così:
_Era mia! Era mio il prato,
che aveva tanti fiori in mezzo al fieno
da poter tessere un arcobaleno,
da poter trapuntare uno stellato.
Erano miei quegli alberi d'ambra e d'argento,
dolci come quei campanili nuovi;
quelle macchie di spini e rovi,
quei campi a canapa e frumento!
Per me si seminava la maciulla
masticava per me, si trebbiava per me.
Aravano per me i miei buoi, solo per me.
Ed ora no ho più nulla, più nulla....
Corrado Govoni
giovedì 6 agosto 2026
Era mia
lunedì 27 luglio 2026
Contrasto
Contrasto
Là in fondo è il temporale nero.
Chissà, laggiù, quanta tempesta
sopra i poveri campi,
sopra il vano cresciuto raccolto,
e ancora lo scotimento del tuono
e ancora lo sbattimento dei lampi!
Qua, nel cielo quasi sereno,
tutto quel groppo cattivo già sciolto,
e, dietro il fienile, questa gioia, questa festa
dell'arcobaleno,
questo odore di fresco e di buono.
Laggiù, tutto sprofondato
dentro abissi tenebrosi;
qua, il dolce violastro velo
del crepuscolo, ricamato
d'aree case, d'alberi vaporosi,
e questa allodola che porta sù, la terra, in cielo.
Corrado Govoni
venerdì 24 luglio 2026
Il calabrone
Questo ispido villoso calabrone
l’ho trovato fradicio
di polline e rugiada
nella campana d’un fiore arancione.
Zampettava di qua e di là, ronzando
per uscire, ma non trovava più la strada.
Lo tirai fuori, ed ora è lì che vola
in un raggio di sole tutto d’oro:
come un ubriacone
che s’alza dal marciapiede
e s’incammina malsicuro borbottando.
Corrado Govoni
lunedì 11 agosto 2025
La bontà dell'elemosina
E' tanto poca l'elemosina
che voi fate a quel vecchi cieco,
assorto nella notte rassegnata
della sua infelicità
a seder sui gradini d'una chiesa!
Ma il triste dolce suono
che manda il vostro soldo, nel cadere
nella ciotola che vi è tesa,
basta a riempirvi l'anima di gioia,
basta a soffondere il vostro dolore
di pace e di bontà;
come basta una goccia di liquore
a tinger tutta l'acqua d'un bicchiere,
e il fuoco vagabondo d'una lucciola
a segnare un cammino luminoso
nella più tetra oscurità.
Corrado Govoni.
venerdì 8 agosto 2025
Felicità
Ho forse udito per le vie del borgo
la voce del postino?
Aprendo la finestra verde
ho sentito che son nati i rondinini?
Ho visto i gusci d'uovo sopra il marciapiede?
Ho ascoltato il maialino
grugnire contro l'uscio del porcile
dalla gioia sentendo mia madre
che attraversava il cortile
con la secchia di broda calda?
Ho visto la moglie del boaro
cavar dal forno
le croci rosee del pane?
O i buoi bianchi
che tornanavano dai campi
col carro rosso pieno di lupinella.
O il vecchio venditore ambulante
che pesava sull'aia a un contadino
le ciliegie nella sua bilancia tremante?
E' arrivato l'arrotino
col suo umido cestello?
Dietro il fienile il cordaio
ha drizzato il suo mulinello?
Son felice
forse perchè laggiù lontano
il cuculo, questo grigio gabbiano
del mare verde oscuro
della canepa
S'interroga da sè e si risponde,
perchè le spighe del grano maturo
sono come treccine bionde.
Corrado Govoni.
venerdì 25 aprile 2025
I filugelli
s'imboscarono alfine tra i fastelli.
Ghiande d'oro divennero filando.
Le fanciulle or le colgono cantando.
Chi va, chi viene, come ad una festa:
ognuna ha la sua bionda corba in testa.
Come! Su brulle scope di brughiera
tanti frutti di seta in primavera?
Cantano le fanciulle innamorate.
Pare, il granaio, l'orto delle fate.
sabato 14 maggio 2022
RONDINI
domenica 31 ottobre 2021
Le cose che fanno la domenica
L’odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno.
Il canto del gallo nel pollaio.
Il gorgheggio dei canarini alle finestre.
L’urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia.
La biancheria distesa nel prato.
Il sole sulle soglie.
La tovaglia nuova nella tavola.
Gli specchi nelle camere.
I fiori nei bicchieri.
Il girovago che fa piangere la sua armonica.
Il grido dello spazzacamino.
L’elemosina.
La neve.
Il canale gelato.
Il suono delle campane.
Le donne vestite di nero.
Le comunicanti.
Il suono bianco e nero del pianoforte.
Le suore bianche bendate come ferite.
I preti neri.
I ricoverati grigi.
L’azzurro del cielo sereno.
Le passeggiate degli amanti.
Le passeggiate dei malati.
Lo stormire degli alberi.
I gatti bianchi contro i vetri.
Il prillare delle rosse ventarole.
Lo sbattere delle finestre e delle porte.
Le bucce d’oro degli aranci sul selciato.
I bambini che giuocano nei viali al cerchio.
Le fontane aperte nei giardini.
Gli aquiloni librati sulle case.
I soldati che fanno la manovra azzurra.
I cavalli che scalpitano sulle pietre.
Le fanciulle che vendono le viole.
Il pavone che apre la ruota sopra la scalèa rossa.
Le colombe che tubano sul tetto.
I mandorli fioriti nel convento.
Gli oleandri rosei nei vestibuli.
Le tendine bianche che si muovono al vento.
-- Corrado Govoni --
venerdì 29 ottobre 2021
Dopo il temporale
Dopo il temporale
Sull'aia allegri cantano i galletti
ancora, sul selciato, i tetti
grondano dell'acqua piovana.
Ma ora gioca rabbonito il vento
con i pioppi. Felice
d'essr salvo, benedice
benedice, il frumento.
Questa sera offrirà un banchetto
alle sue buone lucciole veglianti;
fra l'attenzione degli astanti
farà un brindisi l'usignolo.
E, senza distinzione
di parte, i grilli batterano le mani,
i papaveri veterani
piangeramnno dall'emozione.
Oh che gioia! Una banda di turchini
convolvoli strombetta,
davanti alla mia casetta
in un circol di fiori contadini.
Giocattoli degli angeli, leggeri
s'alzano i cervi volanti;
tintinnan per le vie, festanti.
i sonagli dei carrettieri.
Là dietro la bufera,
sventola l'arcobaleno;
sopra il villaggio, nel sereno,
si dondola la squilla della sera.
Corrado Govoni.
mercoledì 14 aprile 2021
La Primavera del Mare
lunedì 25 gennaio 2021
mercoledì 30 ottobre 2019
Autunno
con la tua frutta squisita,
che pende dai rami brulla
come una felicità compìta;
le monotone piogge
che rigano le gote dei pallidi vetri
e intirizziscono l'anime;
le implacabiLi nebbie
che sfuman come un inodoro incenso
e restringono attorno a noi il mondo,
ed i nobili corvi
sempre vestiti a lutto stretto;
i poveri campo santi,
pieni di corone variopinte,
tristi girandole di fiori sulle tombe.
Senza rimpianti cadono le foglie.
Sonnecchia il sole
sulle deserte soglie.
Ma perché il cuore si duole?
Perché l'anima si rattrista?
martedì 29 ottobre 2019
Un giorno di vacanza
Il cielo turchino con le nuvole bianche,
la via maestra piena di polvere e di sole,
il campanile grigio che traspariva
tra le robinie altissime fiorite,
il prato con le margherite,
il rombo del treno sul Po,
il canto del rigògolo lontano
come un fischio d’intesa ripetuto invano.
Il giorno di vacanza era aspettato
come l’arrivo della più grande felicità;
nessun piacere superava quello d’andare
a suonar le campane con gli amici,
di tenersi stretti alle corde
e sentirsi tirare in su,
nella camera oscura del campanile,
dalla campana che rintoccava lassù,
più alto delle nuvole, invisibile come l’allodola;
o di tirare il mantice affumicato
dal fabbro ferraio che, ansando,
batteva in cadenza col garzone,
con la mazza pesante
sul ferro lampeggiante dell’incudine.
Si andava a cogliere more,
le più nere e saporite,
intorno al roseo muro del cimitero…
La pioggia è il tuo vestito
La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento
.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle
C.Govoni
Corrado Govoni
(Copparo, 29 /10/1884 – Lido dei Pini, 20 /10/1965)
è stato un poeta italiano.
-
Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Ba...
-
(Roma, 28 gennaio 1946 – Roma, 12 aprile 2019) è stata una cantante e astrologa italiana.
-
Auguri oggiquesto nome festeggia l'onomastico. Onomastico. L'onomastico viene festeggiato il 25 maggio in ricordo di san Beda...













