lunedì 18 maggio 2026

Da più di un'ora il Gatto

Da più di un'ora il Gatto stava nel granaio a far la posta a un piccolo Topo appollaiato su di una trave del tetto. Finalmente, al corto di pazienza, fingendo una condiscendenza rara:
_Sapresti dirmi_ incominciò_o caro Sorcio, quale distanza c'è tra te e il pavimento?
Rispose l'interpellato:
_Quanta ne occorre tra la tua felicità e la mia.
Il Gatto incassò la risposta sagace, e poi, abbozzando un amabile sorriso che gli costò più di dieci giorni di digiuno, disse:
_ Non comprendo la tua diffidenza nei miei riguardi; in fin dei conti è la prima volta che ci vediamo, ed io forse sono la prima creatura che ti ha sorriso.
_Hai ragione; ma non c'è nulla al mondo che costi così poco come un sorriso che nasconde un'insidia.
_La solita risposta dei diffidenti!_ ghignò tra se il Gatto.
Concluse il Topo:_ Scansati un poco, che possa compensare con una lacrima il tuo sorriso.
Se non mi sbaglio, sotto il tuo capo c'è una chiazza di sangue. La conosco; è di mia madre.
R. Ferrari

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