Tamara Bagration ( Mtskheta, 1160 – 1212)
Fu regina di Georgia dal 1184 fino alla sua morte.
Aveva poco più di vent’anni quando salì al trono e pretese di essere chiamata “re”, non “regina”. Governò dal 1184 al 1213 e ancora oggi viene ricordata come una delle sovrane più importanti del Medioevo. Durante il suo regno, la Georgia raggiunse il suo momento di massima espansione politica, militare e culturale. In quel periodo il regno caucasico diventò una delle potenze più forti della regione. Ma all’inizio nessuno voleva davvero accettarla al potere. Tamar era la figlia di Giorgio III della dinastia Bagration. Quando aveva circa diciotto anni, il padre la associò al trono come co-regnante per preparare la successione ed evitare crisi politiche dopo la sua morte. Quando Giorgio III morì nel 1184, gran parte della aristocrazia georgiana cercò subito di limitare il potere della giovane sovrana. Molti nobili contestavano il fatto che una donna potesse governare da sola un regno così grande. Tamar dovette cedere su diversi fronti per mantenere il trono. Uno dei compromessi più pesanti fu il matrimonio imposto dai nobili nel 1185 con Yuri Bogolyubsky, un principe della Rus’ conosciuto nelle cronache georgiane come Giorgi Rus. Le fonti dell’epoca lo descrivono come violento e spesso ubriaco. Ma Tamar si dimostrò molto più abile politicamente di quanto i suoi avversari immaginassero. Con il tempo riuscì a rafforzare la propria autorità e convinse il consiglio nobiliare ad approvare il divorzio. Yuri venne allontanato a Costantinopoli e tentò due volte di riprendersi il potere con la forza. Entrambe le volte fu sconfitto. Pochi anni dopo Tamar sposò David Soslan, un comandante militare considerato leale e capace. Questa volta la scelta fu soltanto sua, e il matrimonio si trasformò in una delle alleanze più solide del regno . Ma anche allora le pressioni dei nobili continuarono. Alcuni cercarono di creare nuove istituzioni per togliere potere diretto alla monarchia. Tamar evitò uno scontro aperto e scelse la diplomazia. Inviò due donne influenti, Kravai Jakeli e Khuashak Tsokali, a trattare con gli oppositori. Nel XII secolo una decisione del genere era rarissima. La trattativa si concluse senza guerra civile. Tamar mantenne il controllo del regno e riuscì allo stesso tempo ad ampliare alcuni diritti dell’assemblea nobiliare, evitando una rottura definitiva. E da lì iniziò il periodo più forte della Georgia medievale. Sotto il suo regno il paese si espanse in gran parte del Caucaso. Nel 1204 Tamar sostenne anche la nascita dell’Impero di Trebisonda sul Mar Nero, uno stato bizantino destinato a sopravvivere per secoli dopo la caduta di Costantinopoli durante la Quarta Crociata. La Georgia controllava territori che andavano dalle montagne del Caucaso fino a Erzurum e alle zone vicine all’attuale Azerbaigian. Ma Tamar non lasciò il segno soltanto con le conquiste militari. Durante il suo regno il commercio crebbe, le città si svilupparono e la cultura georgiana attraversò una delle sue epoche più importanti. Il paese rafforzò i rapporti con il mondo bizantino e con le principali rotte commerciali tra Europa e Oriente. Per questo Tamar ricevette titoli insoliti per l’epoca: “Re dei Re”, “Padre degli Orfani” e “Campionessa del Messia”. Il fatto che insistesse sul titolo di “re” aveva un significato preciso. Non voleva essere considerata una figura simbolica o subordinata ai sovrani uomini. Voleva che il suo potere fosse riconosciuto come assoluto e legittimo quanto quello di qualsiasi altro monarca. Tamar morì nel 1213, nel momento di massima forza della Georgia. Pochi anni dopo arrivarono le invasioni mongole e gran parte di quel mondo cambiò per sempre. Ma in Georgia il nome di Tamar continuò a essere ricordato come quello della sovrana che portò il regno al suo punto più alto.

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