Vecchio era il giogo, e poi che il buon villano
d'elette forme non sentia dispregio, .
un altro ne acquistò, men tozzo, egregio
per scolpitura e del più lieve ontano.
E disse, innanzi ai bovi, nella mano
protesa bilanciandolo: - In gran pregio
abbiatelo. Guardate che bel fregio
e quanto è snello, senza nocchi e sano
Ma cauto un bove, con soffianti nari,
s'accostò, tutto l'annusò d'intorno
poi deluso, tornando verso il truogo,
agli altri che attendean, muggì: - Compari,
poco è da rallegrarci; umile o adorno,
rude o leggiadro, esso è pur sempre un giogo.
Francesco Pastonchi

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