Vorrei esser gabbiano
e volare al mattino in faccia al sole
sopra le capriole
delle onde bionde del mare nostrano.
Vorrei esser gabbiano,
e, nel planar leggero quale aliante,
saluterei l'amante
e poi discreto volerei lontano.
Vorrei esser gabbiano,
volar dal lago al mar dal mare al lago,
mi renderebbe pago
veder i fiumi, i bosci, i monti il piano.
Vorrei esser gabbiano,
sì, quel gabbiano che a Centocelle
le nipotine belle
vedon di fronte a sera al quarto piano.
Zamblon 18 settembre 2010

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