I passeri spiando, un fanciulletto
furtivo uscir per un abbaino vidi,
e sul vertiginoso orlo del tetto
frugar dei nuovi pigolanti nidi.
Esterrefatta, con le mani al petto
serrate, contenea la madre i gridi;
ma già rendeasi a lei quell'angioletto,
con leggerino piè sui coppi infidi.
Egli roseo, ridente: ella nel viso
come una morta: ed al suo cor lo stringe,
con frenesia di pianto e riso.
Così talor, di fatue gioie in traccia,
l'alma sull'orlo ai baratri si spinge;
nè torna sempre alle materne braccia.
Maria Alina Brunamonti.

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