domenica 26 ottobre 2025

La leggenda natalizia del ciclamino

E' la notte di Natale:
mal ravvolto in bianco lino,
sulla paglia, nella stalla,
dorme il bel Gesù Bambino.

Fuori è freddo, soffia il vento:
dalle travi logorate
della povera capanna
entran gelide folate.

Ma col tiepido respiro
la giovenca e l'asinello
in un soffio umido e dolce
tengon caldo il Bambinello.

Poi comincia a nevicare;
dalle anguste finestrelle
San Giuseppe e la Madonna
vedon fiocchi volteggiare.

Or repente, a un vigoroso
soffio, l'uscio si spalanca
e sospinge nelle stanza
turbini di neve bianca.

Presto presto San Giuseppe
corre l'uscio a rinserrare,
ma un fiocchetto di nevischio
su Gesù viene a posare.

Freddo, candido, leggero
sulla fronte s'è posato:
oh, potrebbe ridestare
il bambino addormentato!...

La Madonna, trepidante,
lesta in piedi s'è levata,
con immensa tenerezza
sul suo bimbo s'è chinata.

Stampa un bacio sulla fronte
ove il fiocco s'è fermato,
beve con soavi labbra
il pulviscolo gelato.

Oh, miracolo! Al contatto
si trasforma in fiorellino
profumato il lieve fiocco:
è sbocciato il gelsomino.

Maria.

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