Una bambina, seduta a terra, porge il poco che ha.
Non sa chi ha davanti, non sa cosa rappresenta, non sa nulla del mondo degli adulti.
Sa solo una cosa: se tu hai fame, io condivido.
In quel gesto c’è tutto ciò che noi abbiamo dimenticato.
Quella forma di umanità che ti attraversa come un pugno.
Le lezioni più grandi, a volte, arrivano dai più piccoli.
E sono sempre le più difficili da accettare: perché ci ricordano chi dovremmo essere, e chi non siamo più.

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