Il maglio
Tra carrucole, incudi, cinghie, gole
di forni e il rugghio cupo della vampa
come un terribil idolo s'accampa
il maglio enorme, placido in sua mole.
E gru, tenaglie - immani bestie, sole,
miste d'uomini - porgon colla rampa
tenace il ferro torbido ch'ei stampa,
stronca, conforme si come arte vuole.
Come una calma volontà, di fronte
all'opra ei sorge, e nella rozza e grave
materia segna nitide le impronte,
ed il ferro ch'ei doma sarà trave
maestra, asse di ruote, arco di ponte,
sprone o corazza lucida di nave.
Francesco Chiesa

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