Fata Morgana
I remi in fila estatico, e non fiata
il pescatore con la barba alzata.
Nel muto cielo ove dilaga trepida
la luce della chiara alba, si schiudono
le forme di sogno e, mosse dalla trepida
aura, lo specchio della barba illudono.
Colonne d'ambra in doppia fuga oscillano
all'infinito, e, aperti su impalpabili
boschi di fiori, or sì or no scintillano
loggiati di palazzi incomparabili.
Pinnacoli di foco a tratti splendono
come piròpi dietro a garze fragili
di nubi: intorno vaporosi pendono
scalèi, cupole,torri, archi alti e agili,
e l'isola chimerica si dondola
tutta d'oro e di porpora nell'aria,
finchè repente piega, esita, sfondola
molle svanisce. L'acqua è solitaria.
Il pescatore abbassa il capo, tira
le nasse: vuote; e tacito sospira.
Giovanni Alfredo Cesareo.

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