sabato 6 giugno 2026

O MIO CUORE

O MIO CUORE...

O mio cuore, o mio cuore dai fremiti selvaggi

che a la voragine guati 


e ridi e soffri e ghigni del vuoto ove cadrai

con tutti gli altri cuori,


povero vecchio cuore, il pianto che ti viene

è quello della vita.


Ascolta ancora e sempre. Pria di cader nel buio 

discernerai le voci.


Voci lunghe di pianto e ululati di vinti,

risa livide e bieche.


Il fischio dell'egoismo, il tremito dell'ira,

le melodie dell'odio.


Orgoglio e gelosia, invidia, accidia, insidia,

forte tra sé cozzanti.


Il banchetto di Satana sugli avanzi di Dio:

dopo il prete becchino.


O mio cuore saluta quella forza che rugge,

inchinati e saluta!


Tu non sei degno ancora della città sovrana,

attendi o cuore e impara. 


Nino Oxilia

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