Il chiù
Le cime impallidiscono:
langue la luna stanca
nel cielo solitario
che da levante, verso il golfo, sbianca.
E angustioso un ululo,
che al vento s'accompagna,
di tratto in tratto lacera
il sonno della placida campagna.
E' il chiù: sente nell'aria
le penne dell'aurora
preannunzianti, trepide,
la gloria della luce ch'egli ignora.
E dal suo cieco crcere
lo chiama fisso e strano,
col singhiozzo implacabile,
povero chiù! di chì singhiozza invano.
G.A.Cesareo.

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