giovedì 4 giugno 2026

4 giugno San Quirino di Siscia

4 giugno San Quirino di Siscia
Vescovo e martire
† Savaria, Croazia, 309
Etimologia: Quirino = armato di lancia, soprannome di Romolo 
Emblema: Bastone pastorale, Palma 

Come per quasi tutti gli antichi santi e martiri, le notizie nei secoli sono state modificate, interpretate, a volte falsificate ed è il caso di San Quirino vescovo di Siscia (Siszeck) in Croazia. Egli è menzionato nel 309 da s. Eusebio di Cesarea nella sua “Cronaca”; una ‘Passio’ molto antica ma tutto sommato attendibile, narra che s. Quirino durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano (243-313), fu arrestato nel 309 per ordine del preside Massimo, dopo aver tentato inutilmente la fuga. Sottoposto ad interrogatorio fu sollecitato ad ubbidire agli ordini imperiali e ad offrire sacrifici agli dei, ma il vescovo Quirino si rifiutò decisamente, perciò fu flagellato e rinchiuso in un carcere dove convertì il custode Marcello. Trascorsi tre giorni fu inviato dal preside della Pannonia Iª, Amanzio (regione storica che nel 9 d. C. divenne provincia romana), il quale lo condusse a Savaria e dopo aver cercato inutilmente di fargli cambiare idea, lo condannò ad essere gettato nel fiume Sava con una pietra al collo. I cristiani di Savaria ne raccolsero il corpo e lo seppellirono presso la porta “Scarabateus”. Tra la fine del IV sec. e l’inizio del V, il corpo di s. Quirino vescovo fu trasferito a Roma e deposto in un mausoleo denominato ‘Platonia’, dietro l’abside della Basilica di S. Sebastiano sulla via Appia, dove fu molto venerato, come attestano gli ‘Itinerari’ del VII secolo. Notizie non attendibili riferiscono che reliquie del santo furono poi trasferite a Milano, Aquileia e nella Basilica di S. Maria in Trastevere in Roma.


Autore: Antonio Borrelli


Nessun commento:

Posta un commento

Sii benedetta mattutina luce

Sii benedetta mattutina luce. L'alba col capo fuor dell'adriatico ha cominciato a stendere i lucidi capelli. Gli alberi vecchi e gli...