giovedì 4 giugno 2026

Oggi, nella Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni

Oggi, nella Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni, il pensiero va a tutti quei bambini a cui è stata negata la cosa più sacra: l’infanzia.

Bambini che avrebbero dovuto conoscere solo carezze, giochi, scuola, abbracci e protezione. Bambini che invece sono diventati nomi impressi nella memoria collettiva come: Samuele Lorenzi, Loris Stival, la piccola Elena di Mascalucia, Tommaso Onofri, Fortuna Loffredo, fino alla piccola Beatrice di Bordighera, il cui nome è tornato dolorosamente nelle cronache in questi giorni.
Ogni volta che un bambino viene ferito, tradito, abbandonato o ucciso, non perde solo una famiglia: perde l’intera società. Perché i bambini non si difendono da soli. I bambini hanno bisogno di adulti presenti, attenti, capaci di vedere, ascoltare e intervenire prima che sia troppo tardi.
Oggi non deve essere solo una giornata di ricordo, ma anche di responsabilità. Ricordare questi piccoli significa non permettere che restino soltanto titoli di cronaca. Significa pretendere più protezione, più ascolto, più controlli, più coraggio nel denunciare.
Per tutti i bambini innocenti vittime di violenza.
Per chi non ha avuto voce.
Per chi avrebbe dovuto essere salvato.
Per chi non dimenticheremo mai.
Che il loro ricordo diventi un grido forte: nessun bambino dovrebbe mai avere paura del mondo degli adulti.

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