martedì 22 settembre 2026

Di un soldato ignoto

Di un soldato ignoto


Ma la povera mamma rimasta così sola?
Un’altra Madre, Italia, di noi la riconsola!”
Di un ufficiale sconosciuto
“Seppero il nome mio gli umili fanti,
quando balzammo insieme al grido: “Avanti!”
Di un soldato sconosciuto
“Passasti tra le genti come il piccolo Fante,
ed ora dalla fossa rimbalzi a noi gigante!”
Di un soldato ignoto
“Che t’importa il mio nome?
Grida al vento:
Fante d’Italia!
E dormirò contento.”
Di soldati ignoti
Come morimmo qui
sarà leggenda un dì
“Mamma mi disse: Va!
…e io l’attendo qua.”
O mamma che il mio nome cerchi invano
tra le croci silenti, in duol profondo,
e rechi fior con tremante mano,
io ti vedi, ti sento, ti rispondo!...
Non sa dire la tomba il nome mio,
ma lo conosce e benedice Iddio!
“Vento del Carso, tu che sai il mio nome,
bacia mia madre sulle bianche chiome.”
“Povera mamma mia: riasciuga il pianto!
Tu non mi vedi eppur ti sono accanto.”
Filo spinato
“Non questi fili ruggin colora:
del nostro sangue son vermigli ancora.”
Mazze ferrate
“Armi novelle di barbaria antica:
tutto sfogò su noi l’ira nemica!”
Gavetta
“Fida gavetta mia, pace anche a te quassù!
Ora se non sei colma, io non borbotto più.”

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