Come un fanciullo
cade ogni sera addormentato e stanco
e noi vediamo illanguidire il cielo
lontano, dietro cupi archi di foglie
Si ridesta felice
mentre intatto
sugli assorti giardini e sulle ville
emerge dalle nere ombre il mattino
Soltanto con te, straniero,
posso parlare nella mia lingua
poiché anche tu vieni di lontano
e il nome della terra l’abbiamo scordato
Non è necessario, come credono i più,
dire parole meravigliose:
anche le più semplici e usuali
sono parole d’amore
nel dialetto nativo
Musiche nascono e muoiono
sono ancora parole
soli ardono si spengono
sono ancora tempo
Solamente il silenzio
oltre il gelo dei mondi
oltre il solitario passo dei vecchi
oltre il sonno dimenticato dei morti
solo il silenzio vive
Lalla Romano

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