lunedì 18 agosto 2025

Charles de Foucauld

Charles Eugène de Foucauldvisconte di Pontbriand,
in religione 
fratel Carlo di Gesù 
(
Strasburgo15 settembre 1858 – Tamanrasset1º dicembre 1916),

è stato un religioso francese, esploratore del deserto del Sahara, studioso della lingua e della cultura dei Tuareg. Il 13 novembre 2005 è stato proclamato beato da papa Benedetto XVI e il 15 maggio 2022 è stato canonizzato da papa Francesco.  Nel 1864, all'età di sei anni, perse entrambi i genitori e fu affidato al nonno materno. Nel 1876 entrò all'École spéciale militaire de Saint-Cyr. Due anni dopo, alla morte del nonno, ricevette un'ingente eredità che dilapidò in poco tempo. Non si dimostrò uno studente brillante: arrivò ultimo nelle selezioni del proprio corso, anche perché distratto dalla relazione con una fanciulla di dubbia reputazione. Nel 1880 si trasferì in Africa, in Algeria. Si distinse per le sue buone qualità di soldato, ma lasciò l'esercito per dedicarsi a spedizioni geografiche in Marocco, avendo come guida il rabbino Mardochée Aby Serour, e studiare l'arabo e l'ebraico. Fidanzatosi con una fanciulla, Marie-Marguerite Titre, fu costretto a lasciarla per l'ostilità della famiglia. Nel 1885 ricevette la medaglia d'oro dalla Società francese di geografia per il viaggio di esplorazione del Marocco e l'anno successivo ritornò in Francia.  Iniziò,  un cammino spirituale che, agli inizi del 1889, lo portò in Palestina, a Nazareth. Rimase affascinato da quella realtà e comprese di essere chiamato a vivere come "viveva la Santa Famiglia di Nazareth". Nel 1890 entrò nella trappa Notre Dame des Neiges in Francia, dopo sei mesi però volle ritirarsi in una trappa molto più povera in Siria, ad Akbes. Redasse, in questo periodo, un primo progetto di congregazione religiosa e chiese di essere dispensato dai voti. Nell'ottobre del 1896 venne mandato a Roma per studiare. Nel 1897 l'abate generale dei Trappisti lo lasciò libero di seguire la sua vocazione. Nello stesso anno si recò a Nazareth, dove lavorò come domestico delle monache clarisse abitando in una capanna del loro giardino. Restò a Nazareth tre anni, visitando anche le zone circostanti come Taybeh, e decise di divenire presbitero. Tornato in Francia nel 1901, venne ordinato prete a Viviers nell'Ardèche. Nel 1901 giunse in Algeria stabilendosi a Beni-Abbés nel deserto del Sahara, ai confini con il Marocco. Iniziò una vita conforme allo "stile di Nazareth", basata sulla preghiera, sul silenzio, sul lavoro manuale e l'assistenza ai poveri. Definì le linee del suo pensiero e gli statuti dei "Piccoli fratelli del Sacro Cuore", congregazione religiosa che non riuscì a fondare. A Béni Abbès fondò un romitorio, dove accolse i poveri della regione e studiò, per agevolare il lavoro dei futuri missionari, la lingua dei Tuareg. Viaggiò nel deserto e tra le città algerine e, a Tamanrasset, fondò un eremo. Si impegnò, inoltre, nella difesa delle popolazioni locali dagli assalti dei predoni. Si recò tre volte in Francia, tra il 1901 ed il 1913, nell'intento di fondare l'Unione dei fratelli e delle sorelle del Sacro Cuore", associazione di laici per l'evangelizzazione dei popoli. Nel 1916 costruì, intorno all'eremo di Tamanrasset, un fortino per proteggere la popolazione dai predoni. Nello stesso anno, il 1º dicembre, proprio durante un loro assalto, perse la vita. Fu sepolto nei pressi del fortino; il suo corpo fu poi trasportato, nel 1929, a El Golea (oggi Al-Mani'a, circa 900 km più a nord), dove si trova tuttora la sua tomba. In Francia, l'Associazione dei fratelli e delle sorelle del Sacro Cuore di Gesù, il cui statuto era stato approvato dalle autorità religiose, contava appena quarantanove iscritti. Congregazione delle cause dei santi il 9 febbraio 2001. Il 24 aprile 2001, papa Giovanni Paolo II autorizzò la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto che sanciva le virtù eroiche del servo di DioAi fini della sua beatificazione, la Chiesa cattolica ha preso in considerazione un presunto miracolo riguardante una donna originaria di Desio, Giovanna Citeri. Nel 1981 le venne diagnosticato un tumore al seno e, a seguito di un intervento chirurgico, per due anni la situazione clinica si stabilizzò. Improvvisamente, alla fine del 1983, comparve una tosse che le provocava forti dolori in ogni parte del corpo: anche al solo tossire, le ossa si frantumavano. La scintigrafia confermò che si trattava di un cancro alle ossa; i medici ritenevano inguaribile la paziente. Il marito, Giovanni Pulici, il quale aveva sentito parlare di Charles de Foucauld e ne era rimasto stupefatto, iniziò a pregarlo affinché ottenesse la guarigione della sua sposa. In pochi mesi ella cominciò a star meglio e le ossa non si rompevano più. A dicembre del 2000, durante il Giubileo, i due coniugi desiani si recarono a Roma. In piazza sant’Ignazio, davanti alla chiesa dei gesuiti, i due incontrarono un gruppo di Piccole Sorelle di Gesù. Il marito le riconobbe subito dall’abito e, avvicinatosi, chiese loro quando sarebbe stato beatificato il loro fondatore. Una di loro rispose che mancava il miracolo, ed egli, indicando sua moglie, disse spontaneamente che il miracolo lo avevano proprio davanti a loro. Tra le Piccole Sorelle ve ne era una che si occupava della causa di beatificazione, perciò decisero di rimanere in contatto. Ebbe così inizio il processo sul miracolo, il quale si svolse nell'arcidiocesi di Milano, dal 28 ottobre 2002 al 4 marzo 2003. Nel corso dell’inchiesta si notò che mancavano alcuni documenti necessari per comprovare la presunta guarigione miracolosa; solo le radiografie testimoniano la saldatura di innumerevoli fratture e, tuttavia, i molti testimoni compensarono la carenza di referti medici. La Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi, riunitasi il 24 giugno 2004, ritenne all’unanimità scientificamente inspiegabile la guarigione attribuita all'intercessione del servo di Dio. Il Congresso dei Consultori teologi e la Sessione ordinaria dei cardinali e vescovi ravvisarono nella guarigione presa in esame un evento miracoloso operato da Dio per intercessione di padre Foucauld.  La cerimonia di beatificazione di padre Charles de Foucauld venne celebrata il  13 novembre 2005 nella Basilica Vaticana dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei santi e rappresentante di papa Benedetto XVI. Il 27 maggio 2020 papa Francesco ha autorizzato la pubblicazione del decreto riguardante un miracolo attribuito all'intercessione del beato; la canonizzazione è stata celebrata il 15 maggio 2022 in piazza San Pietro dallo stesso pontefice.Per la canonizzazione la Chiesa cattolica ha considerato miracoloso quanto accaduto a Charle, un apprendista carpentiere di ventun anni, caduto da quindici metri e mezzo di altezza il 30 novembre 2016 a Saumur, mentre lavorava ai restauri della cappella del liceo cattolico Institution Saint-Louis. Ricoverato presso l'Ospedale Universitario di Angers, non gli furono riscontrate conseguenze significative. Dimesso dopo qualche giorno di osservazione, riprese in seguito il suo lavoro senza postumi né fisici, né psicologici. La Consulta Medica, il 14 novembre 2019, concluse: "La paucità delle lesioni riportate in rapporto alle modalità della caduta da 15,5 m di altezza in forma libera non è scientificamente spiegabile e quindi va inquadrata come uno scampato pericolo". Il 18 febbraio 2020 i Consultori Teologi giudicarono l'evento miracoloso e legato all'intercessione del beato Charles de Foucauld, in quanto avvenuto mentre la "Famiglia spirituale Charles de Foucauld" pregava per chiedere la sua canonizzazione. Per le numerose coincidenze di tempi e luoghi, si considerò questo prodigio come un segno di Dio in occasione del centenario della morte del beato.

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