mercoledì 27 agosto 2025

Il Risorgimento


Non fiori, non carmi

Degli avi sull’ossa,

Ma il suono sia d’armi,

Ma i serti sien l’opre,

Ma tutta sia scossa

Da guerra – la terra

Che quelle ricopre.

Sia guerra tremenda,

Sia guerra che sconti

La rea servitù;

Agli avi rimonti,

Ne’ posteri scenda

La nostra virtù.

Divampi di vita

La speme latente

Di scherno nutrita.

Percuota gli strani

Che in questa languente

Beltate – sfrenate

Cacciaron le mani,

D’un lungo soffrire

Sforzante a vendetta,

L’adulto furor.

Sorgiamo; e la stretta

Concordia dell’ire

Sia l’italo Amor.

Sien l’empie memorie

D’oltraggi fraterni,

D’iniquie vittorie

Per sempre velate,

Ma resti e s’eterni

Nel core – un orrore

Di cose esecrate;

E, Italia, i tuoi figli

Correndo ad armarsi

Con libera man,

Nel forte abbracciarsi

Tra lieti perigli

Fratelli saran.

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