sabato 23 agosto 2025

Joyce Lussu

Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, più nota come Joyce Lussu 
(
Firenze8 maggio 1912 – Roma4 novembre 1998),

è stata una partigianascrittricetraduttrice e poetessa italianamedaglia d'argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà, sorella dello storico e antifascista Max Salvadori e moglie in seconde nozze del politico e scrittore Emilio Lussu, col quale ha avuto un unico figlio, Giovanni. Nacque dal conte Guglielmo Salvadori Paleotti detto Willie e da Giacinta Galletti de Cadilhac detta Cynthia. La madre Giacinta Galletti era figlia del colonnello garibaldino romano Arthur Galletti de Cadilhac (1843 - 1912) e della scrittrice Margaret Collier (1846 - 1929), una nobile inglese. Giacinta era quindi nipote per parte di padre del generale garibaldino romano Bartolomeo (Meo) Galletti (1812 - 1887), fra i difensori della Repubblica romana del 1849. Suo zio era l'ingegnere Roberto Clemens Galletti de Cadilhac (1879 - 1932) pioniere della telegrafia senza fili. Il padre di Joyce, un liberale in ottimi rapporti con il mondo intellettuale e politico anglosassone, nel 1906 si era trasferito da Porto San Giorgio a Firenze per insegnare presso l'Istituto di Studi Superiori. Nel 1921 s'era candidato senza successo per le elezioni politiche. Il 24 maggio 1923 Max, il fratello di Joyce, studente di quinta ginnasiale, subì una prima aggressione da condiscepoli fascisti. L'anno successivo, il 1º aprile 1924 il padre Guglielmo, a causa delle sue collaborazioni con i periodici inglesi New Statesman e The Westminster Gazette, sui quali apparvero suoi articoli molto critici verso il regime, fu attaccato davanti alla sede del fascio da una trentina di squadristi; il figlio, accorso in sua difesa, rimase ferito. A seguito di quest'episodio Guglielmo Salvadori, nel marzo del 1925, decise di trasferirsi con la famiglia in Svizzera, a Begnins, a 30 km di distanza da Losanna, dove rimase fino al settembre 1934. Joyce visse gli anni dell'adolescenza frequentando collegi e ambienti cosmopoliti. Perfetta bilingue, a seguito dell'insegnamento della lingua inglese impartitole sin dall'infanzia dai genitori, anch'essi bilingui, durante la permanenza in Svizzera perfezionò anche la conoscenza del francese e del tedesco. Come i fratelli Max e Gladys ottenne la licenza liceale classica con esami da privatista nelle Marche, tra Macerata e Fermo. Trasferitasi in Germania a Heidelberg per seguire le lezioni del filosofo Karl Jaspers, vide nascere i prodromi del nazismo. Si trasferì quindi in Francia e in Portogallo, e si laureò in Lettere alla Sorbona di Parigi e in Filologia a Lisbona. Nel maggio 1934 sposò Aldo Belluigi, un giovane ricco possidente fascista di Tolentino. Il matrimonio con Belluigi durò un paio di anni. Nell'ottobre del 1936 Joyce si trasferì nel vicino territorio del Tanganica, mentre Belluigi, dopo aver perduto tutto il suo patrimonio nell'impresa agricola in comproprietà con Massimo Salvadori Paleotti, fece ritorno a Tolentino. Tra il 1934 e il 1938 Joyce viaggiò e soggiornò in diverse zone dell'Africa, dove conobbe la realtà del colonialismo, tema da allora affrontato in diverse sue opere. I suoi primi testi poetici significativi si possono collocare in questo periodo: curatore della sua raccolta Liriche sarà Benedetto Croce, il quale apprezzava la carica vitale della giovanissima scrittrice. In una sua recensione su La Critica (fasc. 2º, 1939), Croce evidenzierà la forza dei suoi paesaggi e delle scene che "si sono fatte interne, si sono fuse con la sua anima". A liberazione avvenuta visse in prima persona l'abbrivio della Repubblica Italiana all'interno del Partito d'Azione, fino al suo scioglimento nel 1947. Promotrice dell'Unione Donne Italiane, militò per qualche tempo nel Partito Socialista Italiano; nel 1948 fece parte della direzione nazionale del partito, per poi abbandonarlo. Tradusse opere di poeti viventi, spesso provenienti dalla cultura  oralealbanesicurdivietnamiti, dell'Angola, del Mozambicoafroamericanieschimesiaborigeni australiani. Di tutto ciò è eccellente esempio la sua traduzione delle poesie del turco Nazım Hikmet, a tutt'oggi tra le più lette in ItaliaDall'esperienza terzomondista (con Mario Albano aveva fondato, nel 1966, l'ARMAL, Associazione per i rapporti con i movimenti africani di liberazione) derivò, a partire dagli anni settanta, il suo impegno per la riscoperta e la valorizzazione dell'"altra storia", vale a dire quella delle tradizioni locali messe in crisi dalla industrializzazione. Dedicherà una parte fondamentale della sua attività al rapporto con i giovani; per questa ragione occupò parte notevole del suo tempo nelle scuole di ogni ordine e gradoRoma, Cimitero acattolico di Testaccio. Cippo funerario. Morì all'età di 86 anni. Un cippo funerario la ricorda, insieme a Emilio Lussu, all'ingresso del cimitero acattolico di Roma, nel quartiere Testaccio.

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