giovedì 21 agosto 2025

Il vento

Era entrato quel vento sfaccendato, 
per la finestra verso la campagna,
nell'aula, e aveva scompigliato
i riccioli d'un bimbo alla lavagna.

Faceva da ispettore, lo sfrontato;
voltava paginette ed assorbenti
per vedere gli errori del dettato
degli scolari pigri e negligenti.

Riuscì così quel vento malandrino
a attirarsi di tutti l'attenzione,
portando col profumo d'un giardino
chissà quale richiamo o tentazione!

Odorava di rose e gelsomini,
dell'effluvio rubato a tanti prati,
e ne giovavan gli occhi dei bambini,
piccoli passerotti imprigionati.

Poesia trovata in un mio vecchio libro del1951 non c'è autore.

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