Xanten, Germania, 1080-1085 - Magdeburgo, 6 giugno 1134
Etimologia: Norberto = uomo illustre del settentrione, dal tedesco
Emblema: Bastone pastorale
Uno dei
santi patroni delle partorienti è un tedesco, proveniente da una
regione oggi appartenente all’Olanda. Fu arcivescovo di Magdeburgo,
capoluogo della Sassonia-Anhalt. Si tratta di San Norberto,
l’“illustre del Nord”, nato nel 1085 . Morto nel 1134 nella città
sassone, venne traslato poi nel 1627 nella chiesa del cenobio dei
Canonici Premostratensi a Strahow nella città di Praga. Sulla scia
gregoriana egli fu un grande riformatore e fondò un Ordine religioso
nuovo a Premontré, Francia, da cui la denominazione di premostratense.
Norberto si meritò, fra l’altro, lo splendido attributo di “angelo
della pace”. La ricorrenza liturgica rimane quasi dovunque il 6
giugno, il dies natalis. Il suo
patronato nel riguardi delle donne durante il parto potrebbe risalire
ad un secondo parto che lo riguarda e dal quale egli iniziò una nuova
vita, dopo i primi trent’anni passati senza avvertire particolari
preoccupazioni morali né entusiasmi religiosi. Vuole infatti la
leggenda che la sua conversione sostanziale, in quanto già sacerdote,
sia avvenuta in modo simile a quella di San Paolo sulla via di
Damasco. Colpito nel mezzo di un furioso temporale da un fulmine che
stava per ucciderlo, Norberto cadde a terra, accecato ed assordato,
mentre il cavallo, sul quale viaggiava, fuggiva terrorizzato. Pensando
che il tutto fosse voce e mano di Dio, egli abbandonò i precedenti
intrighi nella corte. Si fece monaco benedettino e intraprese un
cammino intensamente religioso e fertile, andando a predicare in
Germania, Belgio e Francia nonché agendo da indefesso pacificatore in
un tempo di gravi lotte politiche e civili.
Norberto diventava in sostanza un predicatore ambulante o
Wanderprediger, cioè uno di quegli uomini che avevano scelto di aderire
totalmente a Cristo, peregrinando per le varie regioni per
insegnare, con l’esempio e con la parola, una via spirituale nuova di
distacco dalle vanità del mondo. Fondato l’Ordine, cui sopra si è
accennato, che proponeva la regola di Sant’Agostino unita ai motivi
benedettini del lavoro e della contemplazione, si attivò per la sua
diffusione. Lui ed i suoi compagni e compagne, che vivevano, sia pure
separati, nello stesso complesso monastico, andavano però incontro a
qualche rischio di errori dogmatici e morali. Fu perciò intenso il
lavoro di correzione da parte di Norberto e il suo sforzo notevole
nell’ottenere il riconoscimento papale.
Indicato a Speyer, quasi casualmente, arcivescovo di Magdeburgo e
confermato tale dal papa Onorio II, il santo intraprese una vivace
opera di evangelizzazione dei Wendi, popolazione pagana delle regioni
orientali della Germania. Nello stesso tempo esercitò fino alla morte
un proficuo impegno pastorale, inserendosi altresì come efficace
mediatore tra l’imperatore Lotario e il nuovo papa Innocenzo II al
fine di superare i gravi contrasti insorti circa il problema delle
investiture degli uffici ecclesiastici.
Autore: Mario Benatti

Nessun commento:
Posta un commento