(Genova, 9 dicembre 1930 – Genova, 18 maggio 2010)
è stato un poeta e scrittore italiano,
che ha fatto parte del Gruppo 63.
Figlio unico di Giovanni, impiegato di banca nato a Chiavari, e di Giuseppina Cocchi, torinese, si trasferì all'età di quattro anni a Torino. A Torino abita uno zio di Edoardo, Luigi Cocchi, musicista e musicologo, che aveva conosciuto Gobetti e Gramsci e aveva collaborato alla rivista L'Ordine Nuovo e che sarà il primo punto di riferimento per la formazione del giovane. A Bordighera, dove il giovane trascorre le vacanze estive. Nel 1946 Edoardo si iscrive al Liceo classico. In questi anni il giovane frequenta il mondo "culturale" torinese, si reca a mostre, ascolta concerti, conosce la pittrice dell'avanguardia Carol Rama, il filologo classico Vincenzo Ciaffi, e molti altri. Nel 1951 Sanguineti inizia a scrivere l'opera che si chiamerà "Laborintus" e, come egli stesso dice nei Santi Anarchici, scrive per una piccola comunità di lettori. Il 1953 è l'anno della morte della madre ma anche quello dell'incontro con Luciana che sposerà il 30 settembre del 1954. Sempre nel 1954, in occasione della recensione di Sanguineti sulla rivista torinese "Galleria" dell'Antologia critica del Novecento, conosce Luciano Anceschi che, dopo aver letto Laborintus decide di darlo alle stampe. Nel 1955 nasce il primo figlio dello scrittore: Federico. Il 1956 è l'anno della pubblicazione di Laborintus ed anche l'anno della laurea. Sanguineti il 30 ottobre discute una tesi su Dante . Nasce in quel periodo «Il Verri» redatto da Pagliarani e da Porta al quale Sanguineti collabora intensamente. Nel 1958 nasce il suo secondo figlio: Alessandro. Nasce nel 1962 il terzo figlio, Michele e nel 1963 si istituisce il Gruppo 63 a Palermo che sarà "il risultato dei legami e dei contatti culturali maturati nei precedenti anni". Nel frattempo Sanguineti, nel 1963 consegue la libera docenza. Nel 1965 otterrà una cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la facoltà di lettere dell'università di Torino. Nel 1968 si scioglie il Gruppo 63 (e nel '69 termineranno anche le pubblicazioni della rivista "Quindici"). Nello stesso anno Sanguineti si candida alle elezioni per la Camera nelle liste del PCI ma deve trasferirsi a Salerno con la famiglia come incaricato all'università. Nel 1971 il poeta vive per sei mesi a Berlino con la famiglia, nel 1972 muore il padre, nel 1973 nasce la figlia Giulia e diventa, sempre a Salerno, professore ordinario. Nello stesso anno inizia la collaborazione a "Paese Sera". Nel 1974 ottiene una cattedra di Letteratura italiana presso l'Università di Genova dove si trasferisce con la famiglia e nel 1975 inizia a collaborare con il "Giorno". Nel 1976 Sanguineti inizia a collaborare con l'Unità, e nel 1980 con Il Lavoro di Genova. Sono questi anni di grande impegno politico: viene infatti eletto consigliere comunale a Genova (1976 - 1981) e deputato della Camera (1979 - 1983), come indipendente nelle liste del PCI. Nel 1996 viene nominato dal presidente Oscar Luigi Scalfaro, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di gran merito della Repubblica Italiana. Sanguineti, che ha lasciato nel 2000 l'Università e ha ricevuto numerosi premi letterari. Il 18 maggio 2010 è stato ricoverato d'urgenza a causa di un aneurisma che provocava da diversi giorni fitte all'addome. Alle 13:30 Sanguineti muore, all'età di 79 anni, ancora in sala operatoria. Il 22 maggio è stato sepolto nel pantheon del cimitero monumentale di Staglieno.
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