sabato 28 dicembre 2019

Nonno inverno


Chi ti ha insegnato a ricamare
di bianche trine gli alberi spogli,
a disegnare fiori di gelo,
a far cadere fiocchi dal cielo?
Hai un mantello ch’è senza pari,
proprio tessuto dalle tue mani,
soffice, lieve, immacolato;
in esso celi le case e il prato,
i colli e i monti, poi me lo presti
ed io vi affondo in allegria.
Oh nonno inverno, chi t’ha racchiuso
nel vecchio cuore tanta poesia? 

G. Aimone

Nessun commento:

Posta un commento

La vipera convertita

Appena che la Vipera s’accorse d’esse vecchia e sdentata, cambiò vita. S’era pentita? Forse. Lo disse ar Pipistrello: – Me ritiro in un orto...