giovedì 17 luglio 2025

Il nido


Dal selvaggio rosaio scheletrito
penzola un nido. Come, a primavera,
ne prorompeva empiendo la riviera
il cinguettìo del garrulo convito!


Or v’è sola una piuma, che all’invito
del vento esita, palpita leggiera;
qual sogno antico in anima severa,
fuggente sempre e non ancor fuggito:

e già l’occhio dal cielo ora si toglie;
dal cielo dove un ultimo concento
salì raggiando e dileguò nell’aria;

e si figge alla terra, in cui le foglie
putride stanno, mentre a onde il vento
piange nella campagna solitaria.


Giovanni Pascoli

Nessun commento:

Posta un commento

Patria

Patria O Patria, parola sì breve, si grande, fra tante parole, che brilli di fuoco e di neve, e odori di scogli e d'aiole; che stringi i...