mercoledì 23 luglio 2025

Nella Fucina

 


Il mantice rifiata a più non posso
 nella fucina, e la fiammella balla,
 sul mucchierello del carbone rosso,
 con ali azzurre, come una farfalla.

Dall'incudine, ai colpi del martello,
sprizzano a sciami grilli e mosche d'oro;
ride la lima, miagola il succhiello:
non sembra un gioco qui dentro il lavoro?

Sembra la fiamma ossidrica un mannello
di spighe chiare, che si sgrana al vento;
 e, accanto, l'acqua cupa del secchiello
s'illumina d'un tremolio d'argento.
Ma a fine d'opra la fucina è nera,
e, al raggio della fumida lanterna,
 si raccolgono l'ombre della sera,
come le streghe dentro la caverna.
 Il fabbro allora, smesso il suo grembiale,
fa dondolare le sue mani scarne,
che gli battono ai fianchi come pale:
senza martello non sa pia che farne.

E i pensieri scacciati già ritrova,

tornati come l'ombra a piè del toppo;
e invano fuori c'è la luna nuova
come una falce bianca appesa al pioppo.
Nicola Vernieri

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