ITALIANI
Triste e’ sai trovarsi nudi,
Senza voglia di lottare,
Come polli troppo crudi.
Siamo cieli nuvolosi,
Senza pioggia ne buon vento,
Giorni freddi assai noiosi,
Suore senza piu’ convento.
Carne Marcia avvelenata,
Da una schiera di padroni,
Razza morta appena nata,
Siamo solo pecoroni.
Io che guardo mi vergogno,
Di esser solo un Italiano,
Liberta sei solo un sogno,
Chi ti cerca un ciarlatano.
Han’ bevuto il nostro sangue,
poi sbranarti come cani,
Mentre fermo il corpo langue,
Pur ci tagliano le mani.
Che vergogna Italia cara,
mio paese prediletto,
no sei piu’ maestra rara,
ma del mondo sei difetto.
E.B ( CANI DI UN LIBERO CIALTRONE)

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