sabato 4 aprile 2020

Marcello Marchesi

 
(Milano, 4 aprile 1912Cabras, 19 luglio 1978)
è stato uno scrittore, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, paroliere, cantante e attore italiano.
Fu anche autore di programmi televisivi e radiofonici, giornalista, pubblicitario e talent scout (lanciò fra gli altri Sandra Mondaini, Gino Bramieri, Walter Chiari, Gianni Morandi, Cochi e Renato, Paolo Villaggio). A lui si devono gli slogan pubblicitari più famosi della televisione italiana del XX secolo: «Con quel sorriso può dire ciò che vuole», «Non è vero che tutto fa brodo», «Il brandy che crea un'atmosfera», «Il signore sì che se ne intende».  Ultimo di sei fratelli, trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Roma presso lo zio Guido (a lui intitolò la sua prima opera Aria de Roma, pubblicata a vent'anni nel 1932). Dopo la morte dello zio ritornò a Milano, dove si laureò in giurisprudenza. L'editore Andrea Rizzoli lo notò e lo chiamò a collaborare con il giornale umoristico Bertoldo, di cui era proprietario. Da lì Marchesi iniziò la sua attività di giornalista per molte testate (tra cui il Marc'Aurelio, il Tascabile di Zavattini, e Omnibus di Leo Longanesi), continuando poi a scrivere programmi radiofonici per l'EIAR, poi Rai (a cominciare da AZ radioenciclopedia del 1937 e Cinquemilalire per un sorriso del 1939, condotto da Corrado, fino ad arrivare negli anni settanta a Quarto Programma, con Maurizio Costanzo, Dino Verde ed Enrico Vaime, e Kursaal) e canzoni per l'Orchestra Circolo Jazz Hot, di cui era cantante solista, e per altri artisti (tra gli altri per Vittorio De Sica). Fu scrittore e regista di una cinquantina di testi per il teatro di rivista, interpretati da notissimi attori come Carlo Dapporto, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri, Wanda Osiris, Alberto Sordi. Fu sceneggiatore, insieme con Vittorio Metz, di molti dei film di Totò, e regista di sette film, tra cui Milano Miliardaria con Scotti e la Barzizza Era lui, sì, sì! con Walter Chiari, in cui compaiono tre odalische a seno nudo (censurate in Italia), tra cui una giovanissima Sophia Loren. Dopo l'esordio letterario nel 1932 con la raccolta di poesie Aria de Roma, negli anni sessanta pubblicò la trilogia Essere o benessere (1962), Diario futile di un signore di mezza età (1963) e Il sadico del villaggio (1964). Tra i suoi libri figurano anche Il presente si muove, Sancta pubblicitas, Il definizionario, I cento neoproverbi, Il meglio del peggio, I libri degli scherzi, e i romanzi Il malloppo, premio per l'estate 1972, e Sette zie (1977). Tradusse per la casa editrice Mondadori alcuni dei primi albi del fumetto Asterix. Nel 1939 avviene la svolta, sia per la sua carriera teatrale che cinematografica, quando conosce Macario. Inizia a lavorare per lui nella la rivista teatrale Trenta donne e un cameriere; inoltre scrive le battute per quello che viene considerato il primo film comico italiano, Imputato alzatevi. Da quel momento la sua carriera è in continua ascesa e con la rivista di Macario impara e si allena per quelli che diverranno i suoi sketch radiofonici e televisivi. Nel 1942 viene chiamato alle armi e inviato al fronte nell'Africa settentrionale. Partecipa alla battaglia di El Alamein, dove venne ferito a un polmone. Dopo la guerra si trasferisce a Roma come autore radiofonico prima e televisivo poi. Nel 1948 sposa la bella Olga Barberis. Torna allora a Milano, sotto consiglio di sua moglie, e compra una casa in via Pietro Mascagni e un piccolo studio nella tranquilla via Livorno. Gli anni '50 e '60 furono i suoi anni d'oro. Per la televisione scrisse e realizzò spettacoli come Il signore di mezza età, Te lo ricordi, Invito al sorriso, Ti conosco mascherina, La prova del nove, Questo sì questo no, La piazzetta, Lui e lei, Lei, lui e gli altri, Valentina, Le piace la mia faccia, L'amico del giaguaro e Canzonissima (le edizioni del 1968 e del 1972). Inoltre fu attivissimo copywriter, firmando più di 4.000 caroselli e notissimi slogan pubblicitari. Alla fine degli anni '60 Marchesi si separò dalla moglie e fece ritorno nella capitale. Il primo grande lavoro dopo il ritorno a Roma fu Canzonissima 1972. Marchesi fu autore del programma e della sigla iniziale, la fortunata Vieni via con me (Taratapunzi-e): la canzone raggiunse il secondo posto in classifica e fu disco d'oro. A Roma si innamorò di una ragazza di origini sarde, Enrica Sisti. Nel 1976 la sposò e, a sessantaquattro anni, divenne padre di Stefano Massimo. Morì il 19 luglio 1978 all'età di 66 anni, in vacanza nel mare di San Giovanni di Sinis, in Sardegna. Mentre nuotava fu sbalzato da una forte onda contro uno scoglio. Dopo aver sbattuto la testa annegò. A Setzu, in provincia di Oristano, Marchesi possedeva una villa in cui si rinchiudeva per scrivere le sue opere; in questo luogo si trova tuttora la biblioteca intitolata a lui con vari cimeli, tra i quali i suoi libri. Nel 2000 il Comune di Roma gli ha dedicato una strada nel quartiere Vallerano.

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