Francesco "Cesco" Baseggio
è stato un attore cinematografico e attore teatrale italiano.
Fu un
noto attore teatrale dialettale. Iniziò molto giovane la carriera e
presto si impose come uno dei migliori attori di prosa. Inoltre scrisse
alcune commedie in lingua veneta. Nato a Venezia il 13 aprile 1897, era figlio di Arturo, violinista, e Irma Fidora, soprano lirico. Studiò il violino secondo le volontà del padre, entrando nel mondo del teatro quasi per caso: conobbe infatti Gianfranco Giachetti nel 1913, mentre stava preparando La locandiera del Goldoni
e venne da questi invitato alla rappresentazione; più per curiosità, il
Baseggio provò una parte della commedia, ma ne restò talmente
affascinato che decise di lasciare il violino e gli studi per dedicarsi
completamente alla recitazione. Tre anni dopo imbracciò le armi per la prima guerra mondiale e si mise in luce dirigendo in Albania il "teatro del soldato". Tornato dalla guerra tradusse Il malato immaginario di Molière dal francese in dialetto veneziano. Segretamente
finanziato dal conte Manin, perfezionò gli studi dell'arte fondando sei
anni dopo nel 1926 una sua Compagnia teatrale. In seguito assunse il
ruolo di capocomico e da quel momento, guidò prevalentemente compagnie
di prosa specializzate in commedie del repertorio goldoniano, per il quale si rivelò un attore molto adatto. Oltre al Goldoni si è misurato anche in opere di Shakespeare, Schiller, Gallina, Ruzzante, Rocca e Renato Simoni. Negli
anni sessanta, grazie alle sue spiccate doti di immediata
comunicatività e simpatia, si fece apprezzare nelle edizioni televisive
di alcune delle più celebri opere goldoniane di carattere e di ambiente.
Morì a Catania, dove era stato chiamato come regista di una commedia
del teatro veneto, il 24 gennaio 1971. Le
sue spoglie giacciono nel cimitero della sua beneamata Venezia
nell'isola di San Michele, a fianco di altri attori del teatro
dialettale veneto.


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