è stata una pittrice e ritrattista italiana.
Cominciò la sua carriera artistica dipingendo le tabacchiere con quelle figure di damine graziose che divennero poi la sua fortuna trasposte nelle miniature su avorio. Fu la prima che utilizzo l'avorio nelle miniature
dandogli quella lucentezza caratteristica delle sue opere. Fu inoltre
la prima a non seguire le regole accademiche che volevano la miniatura
dover essere realizzata con tratti e punti brevi e ben amalgamati: lei
invece vi trasportò il tratto veloce caratteristico della pittura veneziana. Nacque a Venezia, nel 1675, ed ebbe la fortuna di studiare da giovane anche la musica e la pittura oltre al ricamo, al quale invece si dedicavano molto le sue coetanee del tempo. Rosalba Carriera si discostò decisamente dallo stereotipo femminile, tuttora imperante nell'immaginario collettivo,
della damina settecentesca tutta frivolezze, tanto che ella stessa
aveva creato una sorta di circolo a cui appartenevano personaggi
illustri nell'ambiente artistico letterario. Ottenne riconoscimenti in tutta Europa, tanto che principi e principesse le commissionavano ritratti, giungendo a ritrarre perfino il re di Francia Luigi XV. Grazie anche a un intermediario, il suo amico Cristiano Cole, fu accettata dall'Accademia nazionale di San Luca a Roma, con l'opera "Fanciulla con colomba"; entrò inoltre a far parte dell'accademia reale durante il suo soggiorno parigino come ospite di Pierre Crozat, amico di Antoine Watteau e noto estimatore di quadri, che divenne anche suo amico. La
peculiarità della Carriera era quella di saper scrutare il volto di chi
le stesse di fronte, leggerlo in tutti i suoi particolari, capirlo e
riuscire a trasporre con la pittura ciò che lei vedeva, tutto
incorniciato da un profondo realismo come in "Ritratto di signora
anziana" in cui dipinge in modo evidente il porro della signora, ritratta molto dolcemente. Le opere che più destano la curiosità sono la serie dei suoi autoritratti, alcuni dei quali sono conservati a Venezia al museo del settecento a Ca' Rezzonico, mentre altri fanno parte di altre collezioni, come l'autoritratto del 1740, della collezione reale di Windsor. Questi
autoritratti rivelano uno sviluppo psicologico e morale della persona,
dalla giovinezza e gioia del primo autoritratto del 1709, conservato agli Uffizi, che rappresenta sé stessa mentre dipinge la sorella, fino a giungere all'ultimo del 1746,
quello della "tragedia", dove si rappresenta con un volto molto
invecchiato e impassibile, triste e duro (inoltre indossa una corona di
alloro) ad indicare lo stato d'animo dell'artista che si ritrasse
proprio dopo che volle sottoporsi a un'operazione alla cornea, con esiti negativi e complicazioni ulteriori che aggravarono la sua cecità fino a farla divenire totale. Morì, sempre a Venezia, nel 1757.
Autoritratto di Rosalba Carriera
Allegoria dei quattro elementi - L’aria, L’acqua, La Terra, Il fuoco Pastello su carta | 1739-1743
Allegoria dei quattro elementi - L’aria, L’acqua, La Terra, Il fuoco Pastello su carta | 1739-1743


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