sec. VI
San
Placido è il personaggio più noto, tra i Santi, a tale data. E’ però
una celebrità riflessa, come di una subitanea illuminazione, che esalta
per un momento un oggetto, scoprendolo dall'ombra, per riconsegnarlo
all'ombra. Placido fu, con Mauro, il più docile discepolo del grande San
Benedetto, il quale li ebbe ambedue, Placido e Mauro, cari come figli.
Dei due, Placido era forse il più giovane: poco più che un fanciullo,
quando venne posto sotto la paterna guida dell'Abate San Benedetto. Per
questo, San Placido viene considerato quale Patrono dei novizi, cioè
dei giovani che si preparano alla professione religiosa nei monasteri
benedettini. A Placido, oltre che a Mauro, è attribuito un celebre
episodio miracoloso narrato da San Gregorio Magno nei suoi Dialoghi.
Mentre Benedetto era nella sua cella, un giorno, il giovane Placido si
recò ad attingere acqua nel lago. Perse l'equilibrio e cadde nella
corrente, che subito lo trascinò lontano dalla riva. L'Abate, nella
cella, conobbe per rivelazione l'accaduto. Chiamò Mauro e gli disse di
correre in soccorso del confratello. Ricevuta la benedizione, Mauro si
affrettò ad obbedire: valicò la riva, e seguitò a correre sull'acqua,
fino a raggiungere Placido. Afferratolo, lo riportò a riva, e soltanto
giungendo sulla terra asciutta, voltosi indietro, si accorse di aver
camminato sull'acqua, come San Pietro sul lago di Tiberiade. L'episodio
ebbe un seguito ancor più commovente, perché San Benedetto attribuì il
prodigio al merito dell'obbedienza di Mauro, mentre il discepolo lo
attribuiva ai meriti dell'Abate. Il giudizio venne rimesso a Placido, il
quale disse: "Quando venivo tratto dall'acqua, vedevo sopra il mio
capo il mantello dell'Abate, e mi pareva che fosse egli a riportarmi a
riva". In questo episodio narrato da San Gregorio è contenuto tutto ciò
che sappiamo sul conto di Placido. Anch'egli, come Mauro, è circonfuso
e quasi confuso nella luce di San Benedetto. La sua santità fa quasi
parte della aureola del Patriarca, della cui Regola fu l'interprete più
pronto. Resta da accennare al fatto che San Placido, invocato per tutto
l'Alto Medioevo come Confessore, venne trasformato in Martire alla
fine dell'XI secolo. Placido,preferiamo immaginare sempre umile e obbediente, pacifico e nascosto.
Patronato: Novizi monaci
Etimologia: Placido = colui che è dolce e mansueto
Fonte: Archivio Parrocchia
Patronato: Novizi monaci
Etimologia: Placido = colui che è dolce e mansueto
Fonte: Archivio Parrocchia

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