Abate
Etimologia: Gerardo = valoroso con la lancia, dal tedesco
Emblema: Bastone pastorale
Diverse
fonti ci informano sulla sua vita ed attività. Prima di tutto la Vita
Gerardi, la cui versione attualmente conosciuta, come ha recentemente
dimostrato il canonico J. M. De Smet non è stata redatta, come s'è fin
qui pensato, allo scopo di correggere i difetti di un testo anteriore;
essa non è che una "opera d'edificazione e di polemica, spesso
fantastica e talvolta francamente fraudolenta, redatta nel 1074-75; non
ci insegna niente di valido su Gerardo. Il
nucleo su cui si è basato l'autore della Vita Gerardi è costituito
dalla Translatio S. Eugenli, redatta probabilmente nel sec. X, forse tra
il 935 e il 937. L'Inventio S. Gisleni, scritta da un monaco che
assistette all'incendio del monastero di Saint-Ghislain nel 936 e fu
testimonio di molti miracoli e i Miracula Ranieri S. Gisleni, redatti
verso la metà dell'XI sec. da un altro monaco di Saint-Ghislain, ci
informano sull'opera riformatrice di Gerardo nel monastero stesso.
L'Historia monasterii Mosomensis, composta verso il 1033 da un monaco di
Mouzon, e un atto ricopiato nel Libertraditionum di Saint-Pierre di
Gand testimoniano dell'attività del santo rispettivamente a Saint-Rémy e
nel contado di Fiandra. Nobile del Lomacensis, Gerardo, ancora giovanissimo, era stato preso da
un grande ideale religioso. Dopo un'iniziazione alla vita monastica a
Saint-Denis, presso Parigi, aveva fondato nelle proprie terre
un'abbazia benedettina. Uomo virtuoso e monaco esemplare,
conosciutissimo dalle famiglie potenti delle regioni vicine al suo
monastero, attirò prestissimo l'attenzione dei principi, specialmente
di Gisleberto di Lotaringia e di Arnaldo di Fiandra che lo chiamarono
per risollevare i loro monasteri decaduti. Apostolo infaticabile,
Gerardo percorse per venticinque anni la Lotaringia e la Fiandra,
restaurando e riformando una dozzina di abbazie. Morí a Brogne il 3
ottobre 959. Il millenario della
morte del santo fu occasione di un congresso storico che tenne la sue
assise a Maredsous nell'ottobre 1959, e a grandi manifestazioni
religiose a Saint-Gérard (prov. di Namur), sede dell'antica abbazia
fondata dal riformatore. Il culto a s. Gerardo risale al 1131 e
Brogne, oggi Saint-Gérard, divenne rapidamente un luogo di
pellegrinaggio. La festa del santo è celebrata nelle diocesi di Namur,
Gand e Liegi al 3 ottobre, data nella quale è inserito nel
Martirologio Romano. Reliquie, consi derate come autentiche, si
conservano a Saint-Gérard (casa parrocchiale e convento dei Padri
Assunzionisti), a Maredsous (abbazia), Aubange (casa parrocchiale) e
Gand (chiesa di Notre-Dame).
Autore: Albert D'Haenens

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