martedì 7 aprile 2020

Mattina

La luce non è che un mazzolino di fiori più sottili;
Un ronzio di mosche d'oro e verdi il cielo.
Senza questo pardessus  parigino si potrebbe ballare;
A tutti i piani c'è la musica come in paradiso.
Una signora vestita del tricolor dell'Italia nelle cromolitografie patriottiche
Evade verso l'oriente:
Non vorrei mai essere il suo cane
Piuttosto piangere di tenerezza
Sul miracolo della gente che risuscita ogni giorno 
 In questo enimma universale, che piglia per un almanacco
E passa;
E passa con la tranquillità dei giovenchi.

Ah! noi moriremo per aver troppo amato le cose da nulla.
L'aria d'anilina mi bagna come una camicia tuffata
nel turchinetto."

 Vedo tutto:
Il baccalà che sperimenta il Nirvana fiorito di pomodori
nelle zangole azzurre;
L'ombra delle grondaie abbassate sugli occhi glauchi
delle persiane;
Le ombre degli uomini che si sprofondano
Nella terra trasparente.
 E a un tratto capisco questo assioma: Ogni nuova civiltà
nasce dal riso dei bambini.
Il timpano del sole batte sullo specchio del parrucchiere
Per farmi sorridere;
Ma non si può che seguire in silenzio la freschezza delle ore. 

 Ardengo Soffici

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