venerdì 3 aprile 2020

Doris Day



nome d'arte di Doris Mary Anne Kappelhoff
(Cincinnati, 3 aprile 1922Carmel-by-the-Sea, 13 maggio 2019), è stata un'attrice e cantante statunitense.
Nacque a Evanston, sobborgo di Cincinnati (Ohio), terzogenita di Alma Sophia Welz (1895-1976), casalinga, e di William (Wilhelm) Kappelhoff (1892-1967), insegnante di musica e maestro del coro. I genitori erano entrambi figli e nipoti di immigrati tedeschi. La coppia, che aveva già avuto due figli (Richard, morto prematuramente, e Paul, deceduto nel 1958), battezzò la bambina con il nome Doris sembra in ricordo di Doris Kenyon, un'attrice del cinema muto di cui Alma era una grande ammiratrice. I genitori divorziano per l'infedeltà del padre: la Day ha affermato che alcuni rapporti adulterini ebbero luogo nella stessa casa di famiglia All'età di 12 anni, dopo la separazione dei genitori, Doris iniziò a prendere lezioni di danza e a esibirsi in manifestazioni amatoriali in coppia con un giovanissimo ballerino di tip-tap, Jerry Doherty. Dopo un breve e sfortunato trasferimento in California, il 13 ottobre 1937 rimase seriamente ferita alla gamba destra in un grave incidente stradale, che pose termine alla prospettiva di una carriera da ballerina professionista, favorendo invece quella di cantante e successivamente di attrice Durante la convalescenza Doris iniziò a prendere lezioni di canto e a esibirsi nelle radio locali. Nel periodo tra il 1939 e il 1940 fu ingaggiata nell'orchestra di Barney Rapp, che prese spunto dalla canzone Day by Day, cantata spesso da Doris, per suggerirle il definitivo nome d'arte di Doris Day, in sostituzione del cognome Kappelhoff, da lui ritenuto troppo lungo e non adatto dal punto di vista pubblicitario.Dopo aver lavorato con Rapp, Doris collaborò con altre orchestre, tra le quali quelle di Jimmy James, di Bob Crosby e di Les Brown. Durante il suo periodo nell'orchestra di Brown la cantante interpretò il suo primo hit, Sentimental Journey: uscito nei primi mesi del 1945, raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti nella Billboard Hot 100 per 9 settimane e vinse il Grammy Hall of Fame 1998. Il brano diventò presto simbolico per le truppe americane, un inno alla smobilitazione e al desiderio di fare ritorno a casa dopo la seconda guerra mondiale. La canzone, insieme ad altre, è ancora associata a Doris Day, che la registrò più volte in diverse occasioni e la incluse in un suo special televisivo del 1971.Tra il 1945 e il 1946 Doris, come vocalista della Les Brown Band, ebbe 5 Top Ten Hits sulla Billboard Hall of Fame: My Dreams Are Getting Better All the Time (nel 1945 raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 per 7 settimane e accrebbe la sua popolarità come cantante anche radiofonica), Till the End of Time, Come to Baby Do, I Got the Sun in the Morning e Journey. Doris fu in tournée con l'orchestra di Les Brown per tutti gli Stati Uniti.  Negli anni 1955-1957 Doris Day apparve in tre film che probabilmente rappresentano le migliori interpretazioni della sua carriera cinematografica. In Amami o lasciami (1955) di Charles Vidor, al posto della prevista Ava Gardner, interpretò la cantante Ruth Etting, una sciantosa degli anni venti, accanto a James Cagney, nel ruolo del gangster Marty Snyder. I fan reagirono positivamente all'interpretazione più sofisticata e disinvolta dell'attrice, in netto contrasto con la freschezza, la vulnerabilità, ma anche l'ingenuità, dei suoi primi film. Ebbero successo, in particolare, i singoli Ten Cents a Dance e I'll Never Stop Loving You, tratti entrambi dalla colonna sonora del film. L'album Love Me or Leave Me raggiunse inoltre la prima posizione nella Billboard 200 per 25 settimane. Nel 1956 Alfred Hitchcock, che l'aveva casualmente conosciuta in un party qualche anno prima, le offrì l'occasione forse più allettante della sua carriera, e lei rispose con un'interpretazione di grande intensità, tanto da sorprendere favorevolmente anche la critica dell'epoca. In L'uomo che sapeva troppo (1956) Doris è Jo McKenna, un'ex cantante americana in vacanza in Marocco con il marito medico (interpretato da James Stewart) e il figlioletto. La famigliola, apparentemente piuttosto ordinaria e molto felice, si trova presto al centro di un intrigo internazionale che ha come obiettivo un assassinio politico a Londra e che comporta il rapimento del bambino. Nella lunga e straordinaria sequenza durante il concerto londinese alla Royal Albert Hall, diretto dal musicista Bernard Herrmann, Doris Day offrì probabilmente il migliore saggio di recitazione della sua carriera, coinvolgendo il pubblico nell'angoscia del personaggio, diviso tra il dilemma di rivelare l'imminente assassinio e il rischio di compromettere l'incolumità del figlio rapito. Nel film la diva cantò il celebre tema musicale Whatever will be (que sera sera), uno dei suoi maggiori successi, che venne riproposto parzialmente e in contesti non drammatici in due suoi film successivi, oltre che nella sigla di apertura della serie televisiva The Doris Day Show (1968-1973), e con il quale è tuttora immediatamente riconosciuta dal pubblico. Nello stesso anno le venne proposto un nuovo ruolo drammatico in Salva la tua vita! di Andrew L. Stone e successivamente in Merletto di mezzanotte (1960) di David Miller, ma in entrambi i casi con risultati piuttosto deludenti, tanto che dopo il film di Miller la Day non abbandonerà più il genere leggero. Nel 1957 fu la volta de Il giuoco del pigiama di George Abbott e Stanley Donen, adattamento cinematografico di uno dei più grandi successi di Broadway. È un film musicale di stampo classico, ambientato in una fabbrica di pigiami di una cittadina del Middle West, che fa da sfondo ai conflitti sentimentali e professionali tra il nuovo direttore (John Raitt) e l'impetuosa animatrice della commissione interna Babe Williams, personaggio interpretato dalla Day. intorno al 1968, di una nuova generazione di attrici statunitensi. Con Il letto racconta (1959) di Michael Gordon la diva inaugurò un sodalizio artistico con Rock Hudson e un filone, in parte anticipato dal fortunato10 in amore (1958) di George Seaton, che proseguì con poche varianti anche nelle pellicole degli anni successivi, caratterizzato da sceneggiature in genere piuttosto ripetitive e incentrate sulla ben collaudata "battaglia tra i sessi", in cui la Day interpretava donne orgogliose, peraltro non più giovanissime ed impegnate a contrastare la virilità dei partner, i loro aggressivi corteggiamenti e in un certo modo a proteggere la propria "onorabilità" quanto meno prima del matrimonio. Visto il grande successo subito riscontrato, l'attrice tornò al fianco di Rock Hudson anche in Amore, ritorna! (1961) di Delbert Mann e in Non mandarmi fiori (1964) di Norman Jewison. In tutti e tre i film Tony Randall apparve come comprimario nel ruolo di terzo "incomodo".. Dopo molti altri film di successo. Nel 1963 fu la protagonista femminile accanto a James Garner della commedia Fammi posto tesoro di Michael Gordon (in un ruolo previsto l'anno prima per Marilyn Monroe per Something's Got to Give, film di George Cukor che non fu mai completato), dal quale ebbe origine anche l'ennesimo successo musicale con il singolo Everybody Loves a Love. Nello stesso anno si propose ancora in coppia con Garner nel film Quel certo non so che di Norman Jewison, che ebbe un buon riscontro di critica e pubblico. La popolarità della Day in quel periodo era tale che anche la creazione della celeberrima bambola Barbie da parte della Mattel, nel 1959, sembra che si ispirasse proprio alla patinata immagine cinematografica dell'attrice connessa al suo partner del momento Rock Hudson. All'età di quarantasei anni Doris Day si ritirò dalle scene cinematografiche per passare alla fortunata serie televisiva della CBS The Doris Day Show, pensata appositamente per lei dal suo manager e terzo marito Martin Melcher (sposato nel 1951 e deceduto nel 1968, poco prima dell'inizio delle riprese) e che andò in onda fino al 1973, sia pure con diverse modifiche. Lasciato definitivamente il cinema nel 1968, ed allontanatasi progressivamente anche dagli schermi televisivi a partire dalla seconda metà degli anni settanta, ma senza isolarsi del tutto, l'attrice, dopo un quarto ed ultimo matrimonio (1976-1981) con il più giovane Barry Comden, si stabilì definitivamente in un ranch nei pressi di Carmel, in California, ove si dedicò con costante e riconosciuto impegno alla lotta per la protezione degli animali attraverso una specifica fondazione, la Doris Day Animal League fondata nel 1987. Nel 1975 pubblicò il libro autobiografico Her Own Story. Sempre molto amata dal pubblico e dai cinefili di tutto il mondo per la sua intatta aurea leggendaria, Doris Day è morta a 97 anni, per le conseguenze di una polmonite,

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