
Come una rondine
emigro
in paesaggi più caldi
fra cieli infiniti
e distanti
Dove ci sono arcobaleni
senza piogge
e mari
fra i deserrti
Da primavera mi travesto
in attesa di estati
che sono inverni
truccati
Dipingo colline
su lenzuola di lino
fra lacrime di gioia
e sorrisi che placano
il dolore
Nascondo il profumo
di te
fra le spine
di rose
che maschero nei sogni
e ritrovo nei giorni
dentro me
Io
ladro di ricordi
che conservano noi
Legato agli anni
che precedono questo
e figlio di un giorno
disonesto
Come una rondine
emigro
per poi tornare
da lei
ancora una volta
LC.
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