martedì 10 settembre 2019

Vecchiaia, fermati



Tu gonfia di geloni cammina più lenta,
non affrettarti, il cuore ti minaccia,
il fiore che sta per sbocciare lasciami
godere e tutte le botti del mio vino.

Vergognati d’inseguirmi così nuda,
sfasciata all’inguine e in cenci i tuoi seni,
addosso ti cucirò una bella gioventù
e per allegro marito la mia ombra.
Fermati, vecchiaia, riposa laggiù,
contentati di strappare i miei ritratti
e io attenderò che passi tutto il fiume
della vita per venire alla tua riva.


Libero de Libero




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