mercoledì 6 agosto 2025

Inno alla Lentezza

In mezzo ai caldi timi, tra il loro buon olezzo
e nel ronzio continuo di api sempre inquiete
innalzo un’ara d’oro alla gentil Lentezza,
insigne protettrice e amica dei poeti.

Insegna lei l’oblio dei giorni e delle ore,
e nel disdegno dolce che nutre per la fretta
dà un senso orientale a quei soavi amori
di cui genera l’ozio il sogno sì perfetto.

O possa tu ispirarci un distico toccante
che col lamento desta memorie sonnolente,
Lentezza, tu che rendi più tenero il bel canto,
nobile, nostalgico e degno dell’amante!

Ispira, su, gli amori, o tu che sai calmare,
serbare più a lungo e far così più acceso
un bacio assai dolce, reso più dolce ancora,
o tu che intera sveli la gloria del bel viso.

Le docili ginocchia davanti a te pieghiamo.
Nel contemplare, il cuore si riempie di piacere.
Dimora in mezzo a noi, perché noi ti onoriamo,
o tu che adoriamo, Lentezza che io adoro!

Renée Vivien

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