mercoledì 6 agosto 2025

Anima inquieta ed errabonda

Sofija Parnok un'anima inquieta ed errabonda.


Scorgere d’un tratto in un’altra anima
Lo stesso orrore, la stessa notte, –
Ah, no! No, non ti immalinconirai
Per la mia ebbra malinconia.
Che bello vederti tubare,
Come una colomba, sotto la mia mano!

Tu riscaldi le piume, come al sole…
E non ti brucerà il mio fremito,
Il mio spirito oscuro sfrecci accanto,
Senza sfiorare la tua anima,
E nella mia ora mortale l’orecchio
Colga quale ultimo suono il tuo bisbiglio.


Traduzione di Paolo Galvagni


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